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CIALTRONI E ABBONAMENTI. LA VERITA’ A COMODE RATE PER POVERI CRETINI

Benvenuti nel 2026, l’anno in cui la realtà è diventata un accessorio opzionale, ma solo se hai la carta di credito a portata di mano. Se ancora leggete i giornali pensando di informarvi, mi dispiace per voi: siete rimasti intrappolati nel “Matrix” dei media tradizionali. Per fortuna, tra le pareti della loro cameretta, è sorta una nuova figura messianica: il Commentatore Solitario con il tasto “Abbonati”.

 

Il format è standard, collaudato e terribilmente redditizio. Il Nostro si siede davanti a una webcam da 20 euro, indossa un’espressione di chi la sa lunghissima (un misto tra stitichezza e illuminazione mistica) e inizia la sua omelia laica.

La struttura del discorso è sempre la stessa: “Oggi il giornale dice che piove. È falso. È una bugia di regime.”

La Rivelazione: “In realtà c’è il sole, ma i poteri forti non vogliono che lo sappiate per controllarvi i livelli di vitamina D. Ho parlato con una fonte interna, un ex addetto alle tapparelle del Ministero della Verità, che mi ha confermato tutto.”

“Se volete la verità vera, quella che scotta, abbonatevi alla mia pagina per soli 9,99€ al mese. Perché la libertà ha un costo, e il mio affitto anche.”

“Le loro sono fake news, le mie sono Verità™”

 

Il cortocircuito logico è sublime. Questi nuovi paladini dell’informazione sostengono che i giornalisti siano tutti venduti, falsari e manipolatori. Loro invece? Loro no. Loro sono indipendenti.

Poco importa se la loro “notizia bomba” è semplicemente la rilettura creativa di un trafiletto di agenzia, shakerata con un po’ di paranoia e servita con un contorno di complottismo spicciolo. Se lo dicono loro, è un’inchiesta. Se lo dicono gli altri, è propaganda. La differenza? Gli altri citano le fonti, loro citano “il cugino di un amico che lavora nell’intelligence (dei centri commerciali)”.

 

La verità, quella vera (che però non costa 9,90€), è che stiamo assistendo alla commercializzazione del pregiudizio di conferma.

Non stai pagando per essere informato. Stai pagando per avere qualcuno che dia del cretino a chi non la pensa come te. È il marketing del segreto: ti fanno sentire parte di un’élite di “risvegliati” che ha capito tutto, mentre il resto del mondo dorme. E la cosa più ironica? Che il tuo “eroe dell’informazione libera” sta facendo esattamente quello di cui accusa gli altri: copia, incolla, interpreta a favore di telecamera e ti sfila i soldi dal portafoglio con la stessa grazia di un venditore di aspirapolveri degli anni ’80.

Con ciò non stiamo dicendo che i giornali dicano la Verità.

Quindi, caro utente, continua pure a finanziare il microfono nuovo di chi sta a casa a inventarsi trame internazionali tra un caffè e l’altro. In fondo, è molto più rassicurante credere a una bugia esclusiva pagata a caro prezzo che a una interpretazione noiosa e gratuita.

“Io ho la verità, gli altri mentono. Ma la verità è come il tartufo: se la vuoi, devi pagare il cercatore.”

Fabrizio Fratus

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