I CURDI NON HANNO BISOGNO DEI VOSTRI PIAGNISTEI

Erdogan è una persona seria: fa quello che dice. Ha in testa un piano preciso: l’impero ottomano. Non lo può fermare nessuno. Non teme l’opinione pubblica, lui fa l’opinione pubblica. I curdi sono un intralcio: li mette in liquidazione, meglio, sterilizza il territorio. Ed il suo agire è militare. Chi può contrastarlo? Nessuno in Europa. Quante divisioni si contano in Europa, divisioni militari non per la festa arcobaleno o il pride di turno? Nessuna. La guerra non è una scampagnata in piazza. È dannatamente seria. In guerra si muore, non è un gioco di simulazione con le mimetiche, gli scarponcini, i giocattoli che ruttano vernice, roba buona per la domenica mattina nei pressi di un agriturismo che il mezzogiorno fa fame, poi si dorme strafatti di cibo comprato all’Esselunga e spacciato per come natura crea. No, non va così. Non va per niente così. La guerra non va così. Quindi invito tutti i solidali cittadini europei, cittadini europei dell’inesistente cittadinanza ma tanto trendy da declamare, ad alzarsi, salutare parenti e amici e prendere il primo mezzo per andare laggiù. Mettendo in conto una fossa per destino. Mr. Trump guarda alle imminenti elezioni e sta richiamando a casa gli yankee, li riconsegna alle loro famiglie. Andate voi in supporto dei curdi. Ricordatevi di quell’Ocalan consegnato in anni lontani alle galere turche. Andate voi cazzari che volevate la Turchia in Europa, e se non ci fosse stato il veto della Francia da Mitterand a Hollande sarebbe già dentro, Mr. Berlusconi la vedeva come un mercato di 70 milioni di acquirenti. Che cazxo sa Mr.B dell’Armenia, lui e tutti gli altri supercazzari.  Dimenticato? E adesso andate. Dai, tirate fuori i coglioni, non solo per le bottigliette riciclabili. Dai su. Ak e Glock alla mano, che vi sparate nei piedi. Forza. Una scampagnata a mangiare pane e morte. Andate nella bocca della tigre. Non il pelouche. Andate con le app, i like, i megalike, andate con il cazzo che si ritrae  a neonato quando gli obici fanno il loro lavoro. Andate e non rompete i coglioni con i piagnistei. Altrimenti piantatela li, fottetevene e avanti con le bandierine e le bottigliette. Tanto i curdi chi sono. Carne da macello. Dopotutto non pochi italiani sono già crepati laggiù con loro in questi anni, svillaneggiati dal giornalame come esaltati eppure laggiù i curdi cantano il loro coraggio. Sono morti come Lord Byron, ma voi, banda di cazzari, che cosa sapete di Lord Byron e delle ragazze curde che pur di non cadere prigioniere si fanno saltare con una granata. Belle e dolenti come Maria davanti la Croce. Fottetevi voi e l’Europa.
Emanuele Torreggiani

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