VERSO IL CONGRESSO LEGHISTA: INTERVISTA A PAOLO GRIMOLDI

Intervista al segretario nazionale della Lega Lombarda

Al via la serie di interviste del Talebano a politici, dirigenti e figure di vario livello nel panorama “Lega”, con l’obiettivo di fornire a lettori e militanti una prospettiva completa sul prossimo Congresso. Apre le danze l’on. Paolo Grimoldi, storico deputato leghista, nonché fondatore del Movimento Giovani Padani, il raggruppamento giovanile colonna portante del partito e di Matteo Salvini.

Caro Paolo,ormai ci siamo: il congresso della Lega Nord è in arrivo e tu hai un ruolo importante, sei il Segretario Nazionale della Lega Lombarda. È una vittoria il fatto di non toccare l’articolo 1?

Sull’articolo 1 dello statuto federale non c’è mai stata alcuna discussione, per cui non c’è nessuna vittoria semplicemente perché non c’è stata nessuna partita a riguardo, dato che non mi risulta che nessuno abbia avanzato il problema. Per cui la questione esula dalle tematiche del prossimo congresso federale. Se e quando, e lo ripeto, se e quando, qualcuno dovesse porre la questione della modifica dell’articolo 1 dello statuto allora ne discuteremo.

Tu e Matteo Salvini siete stati “coppia” nel Movimento Giovani Padani, ora lui è Segretario Federale e tu della Lombardia. I giovani sono importanti?

Io e Matteo abbiamo fatto un percorso comune dai primi anni ’90, nei Giovani Padani, insieme ad un altro gruppo di ragazzi, costruendo un’amicizia che travalica la passione e l’impegno politico. La Lega storicamente ha sempre dato spazio ai giovani in ruoli importanti: Calderoli e Giorgetti hanno guidato la Lega Lombarda quando avevano meno di 40 anni, lo stesso Salvini ne aveva meno di 40 quando è diventato segretario nazionale. Stesso discorso in Parlamento. E pure al Governo: Zaia era ministro a 40 anni, Maroni a 39. Da sempre diamo spazio ai giovani, affidandogli, quando dimostrano competenza, anche importanti responsabilità a livello amministrativo, nei Comuni, nelle ex Province e nelle Regioni. I giovani nella Lega sono sempre stati una risorsa e sempre lo saranno: abbiamo tanti giovani, nelle sezioni o nei consigli comunali, giovani che danno un importante contributo, con la loro energia e il loro entusiasmo.

Salvini ha portato la Lega (nei sondaggi) al 12%, questo è anche grazie alla riorganizzazione della Lega Lombarda, al congresso cosa ti aspetti in relazione a Ncs (che è stato un fallimento)?

La Lega Nord nel triennio di segreteria di Salvini ha avuto una crescita straordinaria raggiungendo percentuali mai avute in passato, grazie alla leadership di Matteo. E con la Lega Nord è cresciuta anche la Lega Lombarda, riorganizzandosi strutturalmente, rilanciando la propria attività e le proprie battaglie, ritrovando quel radicamento capillare nel territorio lombardo che abbiamo sempre avuto e che stiamo rafforzando. Adesso vogliamo tradurre i tanti consensi che si stanno coagulando intorno alla Lega e a Salvini in un’opportunità per cambiare davvero il Paese che i pessimi governi non eletti dal popolo, ma nominati dal palazzo, stanno trascinando sempre più in basso. Abbiamo la disoccupazione generale vicina al 12%, quella giovanile oltre il 40%, abbiamo il carico fiscale sulle imprese più pesante a livello europeo, siamo i primi per il peso della burocrazia e gli ultimi a livello infrastrutturale. Primeggiamo solo in una voce: quella degli immigrati accolti, oltre mezzo milione in tre anni. E’ ora di cambiare e solo la Lega può farlo oggi. Per quanto riguarda ‘Noi con Salvini’ non può in alcun modo essere considerato un fallimento trattandosi di un’iniziativa politica nata da poco e che finora ha affrontato solo una prima tornata. Per cui è troppo presto per fare bilanci, ripeto si tratta di un percorso appena iniziato, per cui occorrerà investire del tempo, ma sono convinto che questo movimento possa crescere nelle Regioni del Mezzogiorno. E strategicamente potrà darci una mano importante, perché alla luce dei vari modelli di legge elettorale di cui si sta discutendo i voti raccolti nel centro e nel sud saranno fondamentali una volta aggiunti ai tanti che la Lega prenderà nelle Regioni dove è storicamente radicata.

 

Hai un ruolo senza dubbio importante e fondamentale per la Lega Nord, il partito cresce e sviluppa nuove idee, credi che sia giunto il momento di dare spazio oltre che ai giovani alle donne (in Parlamento non ci sono donne che rappresentano la Lega)?

Nella Lega Nord la componente femminile ha sempre avuto uno spazio rilevante. Abbiamo tanti sindaci donna, e ne abbiamo avuti tanti in passato, e in questa imminente corsa elettorale, solo pensando alla Lombardia, abbiamo puntato su una giovane donna, Sara Casanova, per conquistare il comune di Lodi. E la giunta regionale lombarda del nostro presidente Maroni ha diverse donne in assessorati chiave e, ricollegandomi ad una precedente domanda, si tratta anche di donne giovani, questo per ribadire che la Lega punta davvero sia sui giovani che sulle donne. In questa legislatura in Parlamento ne abbiamo poche per una coincidenza di fattori, avendo nel 2013 conquistato meno parlamentari, ma dalla prossima legislatura avremo un’importante quota femminile sui nostri banchi della Camera e del Senato.

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