ANCORA A GUARDARE I PORNO?

Non offriamo mogli russe

Il Talebano presenta in anteprima la prefazione al libro L’ideologia del godimento, di Fabrizio Fratus e Paolo Cioni, edito dal Circolo Proudhon e acquistabile online a questo link.

Come si trasforma la vita nel porno-brodo globale in cui ormai nuotiamo? Il desiderio, lo stimolo, il godimento sessuali possono vendere e far vendere, produrre profitto. Ovvio e arcinoto, vecchio come l’uomo. Un’amica che lavora per un portale che commercializza una moltitudine di servizi e articoli – ma ha sempre escluso il sesso, persino le fotografie erotiche che gli iscritti avrebbero voluto postare – mi racconta che hanno accertato che i dieci portali concorrenti più frequentati hanno tutti una massiccia presenza di pornografia. La gente vuole, insomma, il porno più di ogni altra cosa. “Sex” è la parola di ricerca più digitata nel web.

Ma che cosa succede dell’uomo e dell’umanità, sui piani etico, culturale, comportamentale e fisiologico, quando il principio della massimizzazione del profitto, insito negli animal spirits del mercato (chi perde nella competizione della massimizzazione, esce dal mercato), si rivolge a noi massimizzando l’offerta di stimolazione erotica mediante gli strumenti tecnologici attuali, che via internet portano tutto dappertutto, anche tra le mani dei bambini, 24 ore al giorno? Che cosa accade quando le ragioni dell’economia spingono a una stimolazione senza limiti, mentre ogni organismo ha limiti, oltre i quali si squilibra e si ammala? Che cosa accade della sessualità stessa, quando viene trattata, proposta (o imposta) e sollecitata da questi strumenti? E in che modo si prestano queste tecniche, al di là del business, a un impiego politico, nell’ingegneria sociale, cioè nella gestione-ristrutturazione guidata della società, iniziando dalla dissoluzione della famiglia e dei corpi intermedi, per finire con la completa atomizzazione della società, cioè con una popolazione di individualisti isolati e indifesi? Questi sono i temi del presente saggio.

Il business, per la sua efficienza, tende a trasformare tutto in beni e servizi standardizzati, disponibili per tutti, in tutte le quantità, in ogni momento, basta pagare (o comprare a credito). Ma il sesso è un gigante di un miliardo di anni insito nel corpo e nella psiche dei viventi, preposto alla riproduzione e alla continuità delle specie: lo sforzo di adattarlo al commercio e al consumismo, di farlo funzionare a bacchetta ricorrendo a stimolazioni, è un azzardo contro natura.

Di fatti, questo gigante, così provocato dalla hybris mammonica, reagisce sconquassando la psiche e la società. Dipendenza, devianza e impotenza, tutte su basi organiche, psicofisiologiche…

Marco Della Luna

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