ROTTAMAZIONE MAIALA

Un film già visto (a cartoni), un libro già letto, un finale già scritto

“Animal Farm” è forse una delle opere più emblematiche della letteratura inglese del ‘900. Allo stesso modo del più famoso “1984”, dello stesso Orwell, il romanzo racconta un’esperienza dittatoriale.

Come noto, la trama ruota attorno ad una rivoluzione: gli animali di una fattoria, stanchi di essere servi dell’uomo, si riuniscono e decidono di non dipendere più dal loro fattore, poiché L’uomo è l’unica creatura che consuma senza produrre. Esso non fa il latte, non depone uova… ciò nonostante è il padrone di tutti gli animali.

A poco a poco, i maiali prendono il comando della rivolta e il fattore viene deposto: la fattoria del castello diventa così la fattoria degli animali, sulla cui facciata viene posto un cartello con i sette comandamenti, tra cui “qualsiasi cosa cammini su due gambe è un nemico” e “qualsiasi cosa cammini su quattro gambe, o abbia ali, è un amico” ma, soprattutto, “tutti gli animali sono uguali”.

Quando i maiali iniziano a camminare sulle zampe posteriori, quindi su due gambe, gli altri animali, dapprima sbigottiti, cambiano presto idea arrivando a dire che quattro zampe vanno bene, due zampe sono meglio. Come oggi, chi comanda cambia le regole a proprio piacimento e il popolo, inizialmente sbigottito, finisce solitamente con l’appoggiare di buon grado il cambiamento.

La storia si evolve ulteriormente e i sette comandamenti originali vengono sostituiti da uno solo: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. La conclusione è stupefacente: gli uomini scendono a patti con i comandanti dei maiali riunendosi alla fattoria per un incontro, mentre gli animali esclusi dalla riunione assistono ad un cambiamento ontologico

Tutti gli animali osservarono la scena da fuori, sembrava loro che stesse accadendo qualcosa di strano. Cosa aveva alterato le facce dei maiali? Dodici voci stavano urlando con rabbia, ed erano tutte simili. Nessun dubbio, ora, su ciò che stesse accadendo alle facce dei maiali. Le creature là fuori scorsero i volti da maiale a uomo, e da uomo a maiale, e di nuovo da maiale a uomo; ma era già impossibile stabilire chi fosse chi.

Capita che chi si erge a paladino del cambiamento e della libertà, una volta ottenuto il potere, finisca per plasmare la società a suo piacimento, dimenticandosi gradualmente degli obiettivi iniziali e dei diritti della comunità, fino a trasformarsi in ciò che aveva condannato.

Orwell scrisse il libro come critica al modello sovietico. Ma oggi la vera fattoria sembra quella democrazia che lui nel 1945 difendeva.

Rottamazione maiala.

Silvia Rossetti

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