La gerarchia e il singolo (orientamento #4)

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Devono farsi avanti una sostanza e una figura nuova. Quest’ultima può manifestarsi in ogni classe sociale in modo trasversale, fino a quando per un processo naturale non ci saranno più dubbi sull’identità del comandante e su colui che agisce, cioè quando un ripristinato simbolo di autorità si porrà al centro di un nuovo sistema gerarchico. Il mondo che si viene così a creare è chiaramente definito: esso è fatto da uomini e da guide di uomini, e assume le caratteristiche dell’antiborghesia ma anche dell’antiproletariato. Vi è un disprezzo per il conformismo e la standardizzazione borghese, nonché il rifiuto verso quegli schemi sociali nei quali viene messo al primo posto un valore “sociale” confuso, invece di quelli spirituali ed eroici che si devono manifestare, in ogni dominio, nell’uomo vero.

Un obiettivo essenziale sarà quindi raggiunto quando ci sarà un’impersonalità attiva, quando non conterà l’individualità ma l’opera; non l’individuo, bensì la su responsabilità, il compito assunto da esso e il suo fine. Dove ciò accadrà si avranno ripercussioni benevole sulla società e sull’economia, impossibili senza mutamenti spirituali e cure alla infezioni ideologiche.

Con la rivoluzione interiore di ognuno e l’adesione all’idea del singolo, ciò che si verrà a costituire tramite un processo è l’individuazione di un nuovo simbolo di autorità, il quale si porrà naturalmente al centro di un nuovo sistema gerarchico. Evola ribadisce nuovamente la natura di tale nuovo movimento, della nuova idea: essa non aderisce al conformismo e alla standardizzazione della borghesia, ma nemmeno alla riduzione dell’entità umana a un semplice valore sociale, come accade nel marxismo. Tutti gli individui che rinasceranno agiranno per un qualcosa di più alto che non per sé stessi, opereranno organicamente per la grandezza dell’ idea. Il singolo ha valore, poiché ognuno ha un compito e una responsabilità, ma la totalità dei singoli cooperano per una causa ben più nobile.

In quanti inneggiano all’altruismo sfrenato, senza ripudiare la cultura egoista borghese? Quanti invece la contestano cadendo però nel materialismo sfrenato? Evola propone un modello alternativo, in cui viene valorizzato il singolo, con il suo valore intrinseco, ma in nome di un’idea, con la sua grandezza.

Luca Carbone

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