Giuliano Ibrahim terrorista? L’invidia di chi vive senza scopo

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Non sappiamo e non abbiamo ben capito cosa succede in Siria, le informazioni da parte della stampa occidentale, come sappiamo, su molti argomenti, sono a senso unico. In paesi come la Siria e la Turchia vi sono “azioni” destabilizzanti gestite dall’occidente ed infatti la CNN ha fatto passare un raduno di oltre un milione di persone pro Erdogan come manifestazione anti presidente Turco… tanto chi vuoi se ne accorga? Ma oggi ci dedichiamo a qualcosa che sa ancora di Uomo, di romanticismo e di voglia di sacrificarsi per qualcosa in cui si crede.

Vogliamo parlare di un ragazzo di Genova che trovando la fede nell’Islam ha deciso di abbandonare la sua città, la sua famiglia, la sua vita comoda, l’Università ed è andato a combattere per il suo credo. Non penso si possa definire un terrorista, anzi, ne sono sicuro, non è un terrorista. I terroristi non sono persone che lottano per ciò in cui credono, non sono pronti a donare la loro vita per un qualcosa di più grande. I terroristi sono coloro che lanciano bombe da 10.000 metri senza guardare in faccia chi uccidono, che ammazzano per uno stipendio, che sui giornali di oggi seminano odio tra noi occidentali, ormai succubi del materialismo e senza più nulla a cui credere… non chi al contrario ripudia il nostro sistema di valori individualista e lotta per una società diversa. Una società di stampo comunitario in cui l’uomo sia ancora al centro della comunità in cui vive. Giuliano Ibrahim ha scelto di andare a combattere in Siria perché credeva veramente nella sua fede. Non è un terrorista ma un romantico guerriero, un uomo vero con grande vitalità.

Foad Aodi, presidente della Comunita’ del mondo arabo (Comai) e a capo dell’Associazione medici stranieri (Amsi) sostiene che ci siano oltre 45 italiani in Siria, miliziani anti regime di Bashar Assad: “In base a quanto ho potuto raccogliere dalle mie fonti, questi miliziani, tra i quali c’e’ una donna, operano nel nord del paese mediorientale, in particolare a Deir Ezzor e ad Aleppo. Dall’inizio del conflitto sono partiti dall’Italia – soprattutto dal nord e anche da Roma – fanno parte un gruppo di vasto di circa 600 miliziani partiti da tutta Europa”.

La vera domanda è: perché molti giovani fanno questa scelta? Perché in occidente non vi è più nulla in cui credere, non vi è una reale ragione per vivere. Da noi è tutta una questione di denaro e potere. Può sembrare una risposta semplicistica, ma tutte le mattine ci si alza dal letto per andare a lavorare aspettando fine mense quando sul nostro conto corrente verrà inviato un nuovo bonifico il cui scopo sarà quello di permetterci di acquistare un qualcosa di inutile alla nostra vita, un nuovo smartphone come un televisore a 3D, tutte sciocchezze inutili che servono a svuotare la nostra vita per renderla inutile e senza senso.

Fabrizio Fratus

1 Commento su Giuliano Ibrahim terrorista? L’invidia di chi vive senza scopo

  1. L occidente ha perso Dio… Tutti si sentono degli dei e quindi sgomitano l uno contro l altro per arrivare al prossimo semaforo… Scuola… Università … Matrimonio… I più temerari un figlio.., poi? Ci si riempie di oggetti per tappar si gli occhi per l ultimo semaforo… La casa di riposo. Se si riscoprisse la fede si potrebbe riempire veramente il buco che tutti hanno dentro e che cercano appunto di riempire con oggetti.

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