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Coppie di fatto: la Lega a difesa di Tradizione, Identità e Comunità

E’ proseguita ieri in Consiglio Comunale a Milano, dopo l’ok nelle 9 zone – non privo di polemiche e spaccature – la discussione sul registro delle unioni civili promosso da Pisapia e da una parte della sinistra. Tema che posto di fronte due  visioni di società differenti:

  • una basata su individualismo, egualitarismo e materialismo. Che vede nel matrimonio un diritto –  in quanto mero contratto che ufficializzi una relazione e che quindi accessibile a chiunque – e nella famiglia un semplice insieme di persone. Il tutto racchiuso unicamente nella sfera individuale dell’intimità e del sentimento;
  • l’altra basata su comunitarismo, tradizione e spiritualismo. Secondo la quale il matrimonio è una libera scelta di responsabilità, poichè sempre esistito con il significato di patto sacro tra uomo e donna di fronte alla comunità. Mezzo (e non fine) per la creazione della famiglia – nel suo significato naturale e pre-giuridico – nucleo fondante della comunità stessa.

Tema importantissimo, dunque, che – oltre ad aver ovviamente contrapposto partiti con idee diverse (come è giusto che sia) – ha messo in forte imbarazzo i due partiti principali, Pd e Pdl, palesandone la vuotezza di contenuti. Così i cittadini hanno dovuto assistere in molti casi ad esponenti politici che – per disciplina di partito – hanno dovuto tenere una posizione opposta al loro credo, a testimonianza della degenerazione del politico in dipendente della partitocrazia, pronto a svendere l’idea che giustifica la sua azione politica, per qualche denaro. Ma questa è vecchia storia.

Guardando alle notizie per noi positive, evidenziamo invece con estremo piacere la posizione assunta dalla Lega Nord ed esposta in particolare dal capogruppo in Comune, Alessandro Morelli. Il cui intervento ha rispecchiato in toto la linea del Talebano a difesa dell’unicità della famiglia per i motivi già esposti (per approfondimenti, troverete un nostro articolo specifico cliccando qui). Motivi che sono stati portati in aula anche dal consigliere Morelli nel suo intervento in aula, come conferma l’estratto di seguito riportato:

 “La famiglia, infatti, è il primo passo per la costituzione di una comunità, di un popolo e di un’identità. Non a caso, secondo noi, la qualità di una società dipende dalla qualità e dalla stabilità delle cellule familiari su cui essa si fonda e non è un caso che la Carta Fondamentale, specifichi la tutela della famiglia fondata sul matrimonio rispetto a qualunque altra forma di unione, assolutamente legittima, ma diversa.”

La Lega, dunque, si pone come vero e concreto promotore (e difensore) di una Società basata sui concetti di Identità, Comunità e Tradizione. Tre termini assolutamente cari a noi del Talebano, da sempre al centro della nostra azione culturale e politica. Non possiamo dunque che plaudere e ringraziare il consigliere Morelli per avere avuto il coraggio di esprimere un concetto ormai dimenticato, perchè scomodo in una società che ha fatto del relativismo e della deresponsabilizzazione i suoi punti cardine.

Ed elogiamo la capacità della Lega e dei suoi esponenti di dimostrare, al di là dell’immagine folkloristica che media e opinione pubblica ci propongono quotidianamente, di essere l’unica forza politica in grado di essere punto di riferimento per tutti coloro che credono nella Società tradizionale… ribadendolo in tutte le occasioni che contano. Una lezione a quelle forze che si arrogano a parole questo ruolo, ma che nei fatti sono la negazione di ciò che fingono di voler essere. Una lezione a quei politici che ancora oggi chiedono la fiducia propagandando il loro essere paladini di valori che – nei fatti – hanno sempre tradito, e che continuano a farlo.

Sempre più convinti che la Lega sia l’unica vera alternativa esistente. Il resto sono solo chiacchiere.

Vincenzo Sofo

2 Comments on Coppie di fatto: la Lega a difesa di Tradizione, Identità e Comunità

  1. Condivido molte delle cose che scrivete in questo blog, eccetto la vostra fissazione per la Lega. Un giorno forse aprirete gli occhi e vi renderete conto che il loro è un mestiere, lo stesso mestiere praticato da qualunque altro partito politico: quello di ingannare la gente vendendogli (a chiacchiere, e solo raramente a fatti) ciò che quel determinato bacino elettorale si aspetta in cambio del potere. Pensate che Bossi e famiglia siano povere vittime, o che siano delle pecore nere tra un gregge dal manto immacolato? Comunque… ognuno si sceglie i propri padroni.

    • Caro “Nessuno”, lei ha ragione per molte questioni sollevate nel suo breve commento, il problema per noi, però, è differente, ed è quello di essere attivi cercando di sviluppare azioni e cultura politica. Non le chiediamo di essere un leghista ma se lei è d’accordo con le nostre tesi le chiediamo di promuoverle… anche senza votarci.
      Buona giornata.

      Fabrizio Fratus

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