La Moratti fa fuori la destra reazionaria. Un buon motivo per votarla

di Vincenzo Sofo (tratto dal sito www.vincenzosofo.org)

L’ambiente della destra milanese dovrebbe essere teoricamente nel caos (la sto ovviamente sparando grossa) dopo le ultime news sulla composizione delle liste elettorali del Pdl per le prossime elezioni comunali. Eh si, perchè è giunta notizia che dalla lista sono stati esclusi dei pezzi grossissimi: l’attuale vicepresidente del Consiglio Comunale, Stefano Di Martino e la sua compagnia costituita da Patria e Libertà, DestraFuturo, Destra Per Milano, ecc.

Punti di riferimento della destra milanese. Anche se questa frase magari farà irritare Forza Nuova – il cui carattere tradizionalista militante è ben diverso da quello reazionario/borghese di cui sono simbolo i due esponenti del Pdl sopra citati – e anche coloro che non smettono di riconoscersi nello spirito fascista della prima ora. Insomma, non prendetevela con me se non capite chi nel concreto rappresentano… chiedetelo a chi si autoproclama rappresentante…

Comunque la Moratti li scarica e loro reagiscono male. Prima rivendicano un adeguato spazio politico e poi scendono in campo per guadagnarselo: parte la diffusione di notizie sugli scheletri nell’armadio dei propri capi di partito… magari qualcuno si aspettava una risposta in termini di contenuti politici, ma in fondo il gossip come arma di ricatto dà risultati più immediati, senza bisogno si sudare sette camicie. Resta da capire come mai fino ad un momento fa elogiassero e sostenessero la rete di persone che ora criticano e denigrano denunciandone i “magna magna”… ma chissenefrega.

Infine, la ciliegina sulla torta: visto che la Moratti non li merita, i neofascisti/monarchici/reazionari/tradizionalisti annunciano di non voler più sostenere l’attuale sindaco e lanciano una propria lista monarchica… e chi ipotizzano come loro possibile sindaco? EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA! Un animale da circo alla testa della destra italiana… sono proprio caduti in basso, soprattutto se parliamo di un Savoia, erede di quel re infame che tradì la patria e incasinò il Duce tanto caro alla destra. Ma Mussolini non si arrabbierà, il momento di follia è durato poco: dopo qualche ora i monarchici hanno fatto marcia indietro, riponendo nel cassetto l’idea della lista autonoma.

Morale della favola:  se qualche milanese era restìo a votare la Moratti, ora non ha più scuse… eliminando il rischio di trovare al governo della nostra città questo tipo di destra, il Sindaco ha reso un servigio abbastanza grande per meritare la riconferma.

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