L’Italia tira la cinghia. La Sicilia torna a far lievitare la spesa sanitaria

Siamo in tempo di crisi, tutti lo sanno. E così, qualcuno tira la cinghia da una parte, qualcuno da un’altra. Lo Stato chiede sacrifici a tutti (o quasi): tagli di qua, tagli di là. Proteste a destra e a manca… a nessuno piace fare sacrifici. Ma subito arriva la predica: è per il bene comune, devono farlo tutti… serve pazienza. E allora gli italiani si prostrano e obbediscono. Ogni tanto si dimostrano brave persone.

Ma anche a regioni, provincie e comuni tocca pagare lo scotto. Riduzione degli emolumenti, meno finanziamenti. Bisogna ridurre consulenze, assunzioni e via dicendo. I governatori e i sindaci protestano, ma c’è poco da fare.

Ma il sacrificio è un pò come il calcio: è per molti ma non per tutti. E infatti in Sicilia c’è chi non ha sposato questo atteggiamento austero, preferendo comportamenti in perfetto stile politica anni ’80. La Sicilia è una delle regioni messe peggio dal punto di vista del debito pubblico. E’ uno di quei casi che ci costringono a sborsare soldi a non finire solo per pagare gli interessi sul debito.

Eppure il governatore, Raffaele Lombardo, ha annunciato la riduzione delle tasse e l’assunzione di ben 4 mila persone. Dove? Nel settore sanitario, ovvio.

A gridare allo scandalo sono però in pochi, o meglio solo i leghisti. Con Igor Iezzi (giornalista de La Padania e responsabile della Lega a Milano) che si chiede come sia possibile che in tempo di sacrifici per ridurre il debito pubblico, a qualcuno sia permesso di continuare a sperperare. Tra l’altro, proprio a chi ha contribuito maggiormente a creare il famoso debito.

I siciliani comunque possono dormire sonni tranquilli: quando servirà, il governo sarà pronto a correre in loro soccorso stanziano nuovi soldi.

La soluzione è una: il federalismo, con un rigido ed impeccabile sistema di responsabilizzazione del territorio. Ma capiamo bene che a molti partiti ciò non sia gradito… non fosse altro che per il fatto che i loro voti vengono proprio dal Sud.

1 Commento su L’Italia tira la cinghia. La Sicilia torna a far lievitare la spesa sanitaria

  1. Secondo me il federalismo è il vero mezzo per arrivare a una democrazia resaponsabile e solidale. Se però la Sicilia sperpera e continua a essere come prima senza regole, libera di farlo ma ovviamente, facendo pagare ai siciliani il frutto della sua politica assistenzialista. Che centrano le altre regioni? Il vero scopo del federalismo serve a far in modo di contenere la spesa pubblica e non ad aumentare, innescando un sistema virtuoso tra regioni. I tempi dell’abbondanza sono finiti per tutti se la Sicilia non si adatta sono problemi della Sicilia e dei siciliani. Credo che questo oggi, sia l’unico modo di stare uniti in questo paese, in caso contrario credo che molte regioni d’Italia spezzeranno questa unita, già molto poco sentita.

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