CERCO UN CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE

La “crisi farlocca”, questo è il giusto termine utlizzato dall’ europarlamentare e politologo Vincenzo Sofo che attraverso questo giudizio sintetico definisce  nella maniera più appropriata quanto si è verificato l’altra sera attraverso il voto di fiducia avvenuto al Senato. E aldilà di ogni commento analitico nei confronti di coloro i quali sono stati i protagonisti, il dato che più di ogni altro emerge e che deve far riflettere senza che passi inosservato, scaturisce dall’incontro avuto il giorno dopo, tra il Premier Conte e il Capo dello Stato.

Sembrerebbe imminente la creazione di un “gruppo centrista” al Senato, nel quale confluirebbero i parlamentari  delle più svariate estrazioni politiche presenti nell’assise parlamentare. Dagli ex forzisti, ai renziani pentiti con l’apporto consistente di tanti “personaggi in cerca di autore” anonimi fin dall’inizio di questa legislatura. E la dichiarazione fatta dal Premier Conte l’altra sera, nel corso dei suoi interventi, riguardo la possibilità di una riforma della legge elettorale in senso proporzionale spianerebbe totalmente la strada alla possibile formazione di questo agglomerato politico per coloro i quali ambiscono ad un approdo sicuro per garantirsi la scadenza naturale del proprio mandato, con la possibilità magari  ri-candidatura sotto una nuovo simbolo.

Il ritorno “al centro” la panacea di tutti i mali politici! Luogo d’incontro, scontro e ricomposizione! L’immobilismo perfetto e granitico per un rinnovamento politico pasticciato in cui  ogni cosa si può cambiare purchè tutto resti tale e quale. Questo è quanto ci aspetta! Ma non c’e’ da preoccuparsi, lo spread non aumenterà e le “ramanzine” europee non ci saranno!

Il centro destra, ed in particolare i suoi due partiti che i sondaggi attribuiscono maggiori consensi e cioè Lega e Fratelli d’Italia devono indurre il resto dei propri alleati, i cosiddetti “moderati”, a prendere una posizione chiara e senza indugio riguardo la collocazione da scegliere e cioè se decidere di essere alleati con la destra oppure no.

Infine, vincere l’elezioni non vuol dire governare e questo molti protagonisti del centrodestra a trazione berlusconiana  se lo ricordano bene. Ragion per cui un intera classe dirigente  di centro destra deve essere adeguatamente formata e preparata per il prossimo futuro. L’improvvisazione in politica è sinonimo di inaffidabilità e incompetenza, in campo teatrale e nella comicità al contrario è un talento che appartiene a pochi. Il “comico” resti tale, ma per questo è necessario formare buoni politici e non commettere gli stessi errori del passato.

Roberto AprileMovimento+39

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