LA MACCHINA DEL FANGO E’ TARGATA PD

Il circo mediatico-politico nelle ultime settimane ha puntato tutti i suoi riflettori sulla Lombardia della Lega, tanto che ieri Crimi si è espresso a favore del possibile commissariamento della Regione.

La domanda, a questo punto lecita, è: a chi fa gioco questa macchina del fango?

La risposta più banale potrebbe essere al Governo, che fa propaganda elettorale puntando il dito contro l’avversario politico, creando clamore sulla presunta malgestione dell’emergenza da parte della Lega.

Se però analizziamo la situazione a bocce ferme e mente lucida, la risposta potrebbe essere più articolata e vedere come vero fautore e unico vincitore di questa guerra mediatica il solo PD, in crisi di immagine e consenso, senza più un Segretario di partito credibile e colpito ai fianchi dall’ex fuoco amico dell’Italia Viva di Renzi.

Partiamo però con una doverosa premessa, perché sia ben chiaro che chi scrive non ha come intento ultimo quello di difendere la gestione di Fontana dell’emergenza in Lombardia, bensì di verificare, per via ipotetica, s’intende, che il PD non stia macchinando una strategia mediatica di sciacallaggio per prendere due piccioni con una fava: screditare la Lega nella sua regione-regno e al contempo screditare il Governo di Conte e i Cinque Stelle, colpevole di aver messo in ombra il PD e aver avocato a sè la gestione dell’emergenza e il conseguente potere politico.

La gestione dell’emergenza da parte della Regione non sarà trattata in questo articolo: se qualcuno ha sbagliato ci saranno nelle opportune sedi le opportune verifiche, e soprattutto chi dovrà rispondere sarà chi ha sbagliato, non certo il partito di appartenenza. La medicina inoltre, è sempre bene ricordarlo, è una scienza empirica, procede per prove ed errori, al momento non vi è alcuna certezza sui comportamenti del virus e quali siano le misure e i protocolli che la scienza ritiene sicuri, non esiste un vaccino, non vi sono cure accreditate. Eventuali malgestioni potrannno essere amministrative, giuridiche, di mancata assunzione delle procedure, ma attenzione, non si può certo profilare una nuova Norimberga, dal momento che ciò che è giusto non è stato ancora sancito dalla scienza.

Sui giornali dell’intellighenzia sinistra leggiamo però accuse di ben altro tenore, Fontana e Gallera vegono indicati a chiare lettere come criminali e si invoca il commissariamento della Regione.

Piovono accuse da Saviano, magicamente ritirato fuori dal cappello per l’occasione da Repubblica (art. 15/04 2020), da Crimi che arriva a pensare al commissariamento, dallo sceriffo De Luca, da Zingaretti in hangout da aperitivi e da virus, da un video di Sala ( il sindaco influencer del #milanononsferma) e da tutto il codazzo di politici del Pd e giornalisti vari. Lasciando da parte il consueto lapsus della sinistra, che si dimentica sempre di essere garantista solo per interesse politico, lo schema di suddette accuse è grossomodo lo stesso e le pallottole sono:

  • La Lombardia non ha dichiarato per tempo la zona rossa ad Alzano e Nembro
  • L’Ospedale della fiera è stato uno spreco di milioni
  • La Lombardia ha agito in ritardo
  • Se Fontana avesse seguito il metodo Zaia avrebbe avuto i medesimi risultati
  • Non bisognava mandare i pazienti Covid-19 nelle RSA

Ora, siamo onesti, queste accuse sono chiaramente faziose e mirano ad un secondo scopo, secondo la strategia consolidata del PD. Muoversi con tutta la macchina mediatica per mistificare la realtà e portare gli elettori, che il PD crede siano ignoranti e analfabeti, a trarre conclusioni che non derivano di certo dalle accuse mosse.

Senza entrare nel dettaglio, dati, azioni e tempistiche sono a disposizione di tutti, perchè nonostante il travisamento delle dichiarazioni oggi grazie ai social network è possibile rileggere le dichiarazioni di ogni singolo politico data per data:

  • La Lombardia non ha dichiarato per tempo la zona rossa ad Alzano e Nembro? E’ responsabilità del Governo
  • L’Ospedale della fiera è stato uno spreco di milioni? Non certo soldi pubblici, in quanto donati da privati che li hanno specificatamente voluti destinare a quel progetto
  • La Lombardia ha agito in ritardo? Responsabilità del Governo (peraltro il PD non si è distinto per tempestività, ricordiamo tutti Zingaretti dire che si trattava di una banale influenza, proprio mentre Fontana chiedeva a gran voce collaborazione al Governo per dichiarare il lockdown in Lombardia)
  • Se Fontana avesse seguito il metodo Zaia avrebbe avuto i medesimi risultati? Qui probabilmente si sono dimenticati che anche Zaia è un leghista, infatti il Governo si è visto bene dal dare indicazione di seguire la strategia veneta.
  • Non bisognava mandare i pazienti Covid-19 nelle RSA? E’ stata un’ azione permessa dal Governo e attuata anche nel Lazio di Zingaretti.

Cosa emerge da questa sintetica, ma non superficiale, analisi?

Il PD accusando la Regione di fatto accusa anche il Governo, di cui sembra non far parte, essendo Conte il volto e il decisore delle misure di emergenza contro il Coronavirus.

Se ha sbagliato la Regione, che ha seguito i decreti del Governo, ha sbagliato anche il Governo.

Se ha sbagliato la Regione quando ha agito secondo la sua autonomia costituzionale rispetto al Governo, ha comunque sbagliato anche il Governo, che è responsabile in ultima istanza, e non ha verificato nè agito tempestivamente nel far rispettare quanto riteneva inopportuno o addiritura “criminale”.

I sindaci PD della regione, da Sala a Gori, hanno sottovalutato, seguendo l’esempio di Zingaretti, la situazione, invitando fino all’ultimo a uscire, facendo resistenza alla regione e al governo sulla chiusura, e non collaborando con la regione, ma facendo invece continua polemica.

Due esempi su tutti, Sala che chiude bar e ristoranti per poi riaprirli dopo le 18 in piena emergenza, e i video delle ultime settimane del sindaco della metropoli più strategica di Italia nei quali non parla mai delle azioni concertate con la Regione, ma parla del suo sogno per gli ambrogini d’oro 2020, lancia una inutile battaglia dei pennarelli (sic!) perché vengano venduti nei supermercati e infine inizia una dura polemica con la regione, rendendosi grottesco nel ringraziare e distribuire con funzionari comunali e della protezione civile le mascherine donate dai cinesi ( non si sa con quali protocolli igienici ) e senza dare collaborazione o informazioni su quelle distribuite dalla regione. Ciliegina sulla torta la pessima gestione di ATM, i trasporti pubblici milanesi, per i quali non è stato attivato alcun protocollo, nessun contingentamento, non pervenuti test e dispositivi di sicurezza per i lavoratori.

Quindi abbiamo sindaci PD incapaci, che scaricano ogni responsabilità sulla Regione, come se il loro ruolo istituzionale non prevedesse alcuna responsabilità, nessuna possibilità di dare informazioni per contrastare il virus, nessun investimento, nessun controllo o gestione amministrativa che non sia di decoro urbano ( ebbene sì, Sala vuole ripartire dai cantieri per le piste ciclabili…), esponenti del PD agguerriti che chiedono il commissariamento della regione, e tutta l’intellighenzia schierata a scrivere fiumi di articoli sull’ inefficienza della sanità lombarda a partire da Formigoni, che ricordiamo non essere al momento un esponente in servizio, pertanto i suoi errori non possono essere pagati dagli attuali rappresentanti.

Tutto questo per mettere le mani sulla regione più ricca e produttiva di Italia, da anni governata con successo ed efficienza dalla Lega, e per questo la più colpita, in quanto il 40% dei lombardi ha continuato a lavorare e probabilmente a contagiarsi, e per screditare il governo Conte che non è stato in grado di gestire la Regione Lombardia, e per analogia tutte le Regioni , tranne le regioni rosse ovviamente, perché si cela colpevolmente che Emilia, Lazio e Toscana, con un numero di casi inferiore hanno percentualmente altrettanti casi di malgestione e problemi nelle RSA, ma sono regioni rosse e pertanto immuni. Non dal virus forse, ma dalla macchina del fango sicuramente.

1 Commento su LA MACCHINA DEL FANGO E’ TARGATA PD

  1. poi si scopre che il maggior numero di morti negli ospizi è nelle regioni rosse !! Sul cervello di tale crimi… non pervenuto….

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