CONTRORDINE: W IL PENSIERO UNICO!

Siamo in un momento complicatissimo per differenti motivi, non starò qui a ripetere quanto tutti sanno ma ripetono all’infinito come pappagalli senza riuscire ad elaborare un pensiero che non rientri nello schema imposto dai media e dal sistema: siamo in guerra.

E oltretutto stiamo subendo molto più di quanto succederebbe se fossimo in una guerra di tipo convenzionale, ma non è questa la questione su cui voglio ragionare.

Quelli che fino a ieri urlavano contro il sistema, denunciavano il “pensiero unico” dominante, sbraitavano e scrivevano papiri ( tra l’ altro ripetendo all’infinito sempre le stesse cose ) sono diventati oggi i primi ad attaccare chiunque provi a fare ragionamenti differenti. O chiunque provi semplicemente a pensare.

Ecco la dimostrazione di un fatto: il nostro paese ha meno del 20% di laureati (la laurea non dà certo la patente di intelligenza, ma conferisce strumenti che chi non ha studiato difficilmente possiede ); di questi molti sono laureati in discipline specifiche o che comunque non contribuiscono a fare ragionare, a pensare e a elaborare le informazioni a disposizione.
Inoltre il sistema universitario è spesso, per moltissime discipline, specifico e quindi non crea i presupposti per una visione multidisciplinare, di tipo olistico.

Oggi sentiamo dire da tutti: ” è la scienza a dirlo!”… ma cosa significa??

Nulla, la scienza è tutto tranne che certezza, anzi è dubbio e verifica costante; soprattutto su virus che non si conoscono e si stanno studiando.
Basta prendere le diverse e contraddittorie dichiarazioni di medici, virologi, biologi etc per verificarlo.
Quindi è incredibile vedere come gli stessi che ripetevano ossessivamente slogan tipo: “viviamo nel pensiero unico!”, oggi siamo gli stessi a urlare, offendere, insultare e aggredire chi propone qualcosa al di fuori di quanto oggi viene proposto dai media di ” regime”, considerati fino a ieri menzogneri e nemici giurati dei popoli liberi.

È una questione di logica, di buon senso e di correttezza, cercare di capire quanto altri propongono, il perché lo fanno…
Torniamo quindi a pensare, a leggere, elaborare e capire cosa è e come si usa la scienza.

Fabrizio Fratus

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