SIETE SOLO CHIACCHERE E DISTINTIVO

Nel solo 2018 in Italia ci sono stati 172.553 incidenti con 3.334 vittime1. Perchè non chiudere le strade? Perchè non vietare l’uso dell’ automobile?

Ogni anno in Italia, su un totale di 10,3 milioni di fumatori, ci sono mediamente dai 70.000 agli 83.000 decessi2. Perchè non mettere fuorilegge le sigarette? Perchè non punire anche chi fuma in casa?

Nel solo 2017 in Italia 80.733 bambini sono stati uccisi tramite l’ aborto. Dove sono le leggi speciali? I decreti di emergenza?

Come dite? Sto esagerando?

Vi ricordate l’influenza A nel 2009? L’allarme Pandemia, la febbre suina? Niente? Allora vi rinfresco la memoria: anche in quel caso c’era la conta dei morti. Non ricordate più? Pure voi avete rimosso tutto quanto come i nostri politici?

L’allora ministero della Salute decise di approvvigionarsi con urgenza del vaccino, sottoscrivendo un contratto ( che hanno tentato inutilmente di tenere segreto ) tra lo Stato Italiano e la casa farmaceutica Novartis. Purtroppo per loro il contratto è divenuto di opinione pubblica e ora sappiamo che l’ammontare complessivo della transazione fu di 184 milioni e 800mila euro.

L’ultimo aggiornamento del Ministeno della Salute (Febbraio 2010)3 fissava a 228 il numero di morti per la temibile influenza suina (per i più curiosi aprite il penultimo bollettino e troverete 229 vittime, sembra che una sia resuscitata.Come al solito numeri dati a caso).

Poi di colpo hanno smesso di contarli, ma soprattutto hanno smesso di parlarne. I vaccini, invece, sono ancora nei magazzini di Stato, probabilmente scaduti. Ma pagati da noi.

Complottismo? Mi limito solo a ricordare che nel 2014 è stato aperto un fascicolo di indagine contro la Novartis per truffa aggravata nei confronti del ministero della Salute. Sembra che la farmaceutica abbia “gonfiato” il prezzo dei vaccini che ora giacciono impolverati nei magazzini di Stato.

Ma veniamo ai giorni nostri. Ricordate i due croceristi cinesi approdati al porto di Civitavecchia verso inizio Febbraio e ricoverati allo Spallanzani? Bene, sono risultati negativi al Coronavirus. Ma sapete a cosa sono risultati positivi? All’influenza A H1N1, all’influenza suina. Panico? Ma va, ormai questa è passata di moda come i pantaloni a zampa di elefante, quindi non ne parliamo e concentriamoci sul vero protagonista del momento: il CORONAVAIRUS, come direbbe Giggino Di Maio.

Facciamo parlare i numeri:

– In circa 2 mesi (novembre 2009 – dicembre 2009) di sorveglianza sanitaria per l’influenza suina l’Istituto Superiore di Sanità conta n. 448 persone in terapia intensiva4.

– In circa 2 mesi (gennaio 2020 – febbraio 2020) di sorveglianza sanitaria per il Coronavirus l’Istituto Superiore di Sanità conta n. 229 persone in terapia intensiva5.

Dati interessanti, non trovate? Nel caso del Coronavirus poi è da rilevare un uso eccessivo della terapia intensiva, dato dall’allarmismo e dalla paura, che hanno incentivato uno scarico di responsabilità a vari livelli per cui negli ospedali si tende ad alzare le misure di precauzione, generando tra l’altro difficoltà organizzative. Per non parlare del panico creato: al primo colpo di tosse le persone rischiano un infarto per paura di aver contratto il Coronavirus.

Ad oggi ( 5 marzo ) il numero di morti affetti da Coronavirus è 107. Il che non significa necessariamente che siano morti DI Coronavirus, ma semplicemente che sono risultati positivi ANCHE al Coronavirus.

Quindi, ricapitolando, in oltre 2 mesi un potentissimo virus orientale avrebbe ucciso 107 persone pluripatologiche e già in condizioni precarie di salute, principalmente anziani over65.

Volete proprio che vada avanti?Ok, l’ avete voluto voi.

I dati relativi alla sorveglianza integrata dell’influenza in Italia a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, affermano che ogni anno l’influenza provoca nell’uomo numerose infezioni respiratorie e costituisce un rilevante problema di sanità pubblica per le possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio, principalmente anziani over65.

Il report, relativo alla stagione influenzale 2018/2019, stima che l’epidemia causa da 3 a 5 milioni di casi e da 290.000 a 650.000 morti in tutto il mondo.

Il report infine evidenzia che ogni anno vi è un elevato numero di persone ricoverate in terapia intensiva per complicanze, un quarto delle quali muore6.

Stiamo parlando di influenza “normale” insomma.

Pertanto, l’anno scorso in Italia sono decedute qualcosa come 5.000 persone per l’influenza “normale”, ma voi ne avete sentito parlare in Tv? Facebook? Whatapp? Siete per caso andati a fare scorte al supermercato? Avete comprato flaconi di Amuchina al prezzo di un Dom Pérignon?

Sapete cosa ha detto con nonchalance il dott.Walter Ricciardi (membro dell’OMS e consigliere del Ministro della Salute)? Che i dati relativi al Coronavirus in Italia sono “molto probabilmente” imprecisi (stime da valutare al ribasso!) e che c’è un problema di comunicazione evidente. Invita infatti ad ordinare in un’unica fonte istituzionale quale l’Istituto Superiore di Sanità le conferme dei campioni positivi e le comunicazioni ufficiali, così da evitare il propagarsi di fake-news7. Questo invito è stato ripreso anche dal Gruppo di Lavoro del Ministero della Sanità.

In Italia abbiamo dato un nome ad una parte delle sindromi influenzali chiamandola COVID-19 (che poi un mio amico che lavora in Cina mi ha detto che a settembre esce già il 20, quindi per i patiti di Apple aspettate a comprare la versione 19) mentre in Germania e Francia hanno continuato a chiamarla influenza, senza subire ripercussioni nè psichiche, nè economiche. Almeno per ora.

Sempre il dott.Ricciardi evidenzia che il numero più consistente di decessi e di ricoverati in terapia intensiva appartiene alla fascia degli over65 o pluripatologici, come tutte le influenze “normali”.

Complottismo?

In conclusione, vi ricordate la Teoria di Nash? La famosa “teoria dei giochi” nella quale durante il gioco vi è la condizione in cui ogni partecipante non ha alcun incentivo a modificare la propria strategia, anche alla luce delle strategie attuate dagli altri?

Ebbene, Nash ci aiuta a comprendere come ognuno, a vari livelli, nell’emergenza Coronavirus stia giocando la sua partita tentando di “pararsi il culo”. In primis la nostra imbarazzante classe politica.

Sospendere le lezioni scolastiche, imporre lo smart working, impedire gli spostamenti anche sul suolo nazionale, non hanno fatto altro che diffondere la paura e bloccare milioni di persone.

Ogni giorno che passa i danni sono sempre più incalcolabili, e Dio solo sa quanto tempo ci vorrà per ripristinare la normalità. Ma questo Popolo ha anche la classe politica che si merita: ogni ora infatti le nostre chat whatsapp e i nostri social sono intasati da cazzate di ogni sorta che alimentano solo il panico.

E’ arrivato il momento di dire veramente basta.

Ps: onore ai medici e agli infermieri con le palle.

Antonio Brigante

1 https://www.istat.it/it/archivio/232366

2 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2853_allegato.pdf

3http://www.nuovainfluenza.salute.gov.it/nuovainfluenza/archivioNotiziarioNuovaInfluenza.jsp

4http://www.nuovainfluenza.salute.gov.it/nuovainfluenza/archivioNotiziarioNuovaInfluenza.jsp

5http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5351&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

6https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

7http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=81950

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