Valentina Nappi propone pornografia ai bambini… È libertà!

 

Era luogo di cultura, era luogo di musica, era luogo di arte. Era (ed è) il teatro Petruzzelli di Bari, famoso in tutta Europa. Il quarto teatro per grandezza in Italia. Qui si sono esibiti artisti del calibro di Renato Bruson e Pietro Mascagni, senza dimenticare altrettanti nomi degni di nota quali Lucio Battisti, Milva, Riccardo Muti, Luciano Pavarotti, Placido Domingo. Nel 1991, con l’incendio che lo devastò, Bari e l’Italia persero un luogo di cultura e identità di notevole importanza, recuperata con la riapertura del 2009. Bari tornava così a essere uno dei centri culturali più prestigiosi del paese, un luogo dove fare tornare i grandi artisti nazionali e internazionali. Il 10 dicembre la direzione artistica del Teatro ha quindi deciso di fare tornare sul palco una star conosciuta in molti paesi: Valentina Nappi. L’artista del porno. Colei che ha raggiunto il successo anche grazie alle sue provocazioni. In tal occasione la Nappi non ha mostrato la sua arte pornografica sul palco (per fortuna, verrebbe da dire) ma ha esposto un suo PENSIERO all’interno di ‘Eterotopia’. Un sermone “artistico” sul concetto di pornografia nello spazio comune. E’ assolutamente innegabile che una persona possa pensare ciò che reputa giusto e opportuno, ma certamente lo spazio di cui può usufruire per promuovere le sue idee può creare disagio sociale nonché una riflessione seria su cosa consista l’arte oggi. Se sia espressione di un messaggio egoistico o se sia l’esaltazione della bellezza, della tecnica combinata con il proprio spirito. Se sia una chiamata, un dovere o se sia un modo di fare business.

Per rendere più chiaro il tutto, la Nappi in tale occasione afferma quanto segue:

“Lo sconfinamento del porno nello spazio comune è fortemente contrastato. Fra i suoi nemici ci sono le femministe e i cattolici, gli islamici e gli intellettuali, sia atei che conservatori … Perché un bambino non dovrebbe vedere un amplesso su uno schermo gigante, a Piccadilly Circus a Londra o a piazza del Popolo a Roma? In un mondo illuminista e ateo dove sarebbe il problema?”

Ci chiediamo se con questi interventi diverrà un’artista celebrata come donna attiva per le libertà, un’artista invitata nei migliori teatri europei o, al contrario, avrà fatto una comparsata inutile e dannosa per la società culturale italiana.
Infatti la pornografia, come ormai è dimostrato, crea disagio individuale, impotenza maschile, calo demografico e frammentazione sociale.

Cara Valentina Nappi, continua pure con la tua “opera”; noi siamo e rimarremo sempre liberi di scegliere tra la verità e le stupidate.

Fabrizio Fratus

 

1 Commento su Valentina Nappi propone pornografia ai bambini… È libertà!

  1. La signora Valentina, evidentemente ignora le implicazioni psico pedagogiche della questione.

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