Bergamo tra Islam, istituzioni e Cattolici

Pietrangelo Buttafuoco
Molti accusano i Cattolici che cercano un dialogo con il mondo musulmano di non capire come loro ci odino, come vogliano solo conquistarci e distruggerci. Le argomentazioni sono sempre le stesse e sono farcite di luoghi comuni sviluppati dal circo mediatico del sistema. La prima considerazione che va fatta è la seguente:
  • Se i media non sono rappresentativi della “verità” in quanto hanno sempre interessi specifici, questo vale anche per le questioni di religione.
Il mondo musulmano è diviso come lo è il mondo cristiano, vi sono differenti sensibilità e differenti interpretazioni.
Noi crediamo vi sia molta più similitudine tra la visione della vita di un musulmano e un Cattolico che tra un cristiano e un laico; no va dimenticato come l’origine delle due religioni è comune (vecchio testamento) e, anche se la maggioranza delle persone in Italia non lo sa, entrambe, predicano amore e rispetto.
In un recente incontro/dibattito con Davide Piccardo (Islam e cattolicesimo, incontro di civiltà: fronte comune contro l’omologazione  http://www.affaritaliani.it/milano/islam-cattolicesimo-un-incontro-di-civilta-565443.html?refresh_ce), è emerso come un Cristiano e un Musulmano possano e debbano collaborare in virtù della stessa visione etica della vita (padre Maurice Borrmans www.gliscritti.it/blog/entry/2698).
Qui a seguire il commento dell’Imam Kamel Layachi su quanto sta succedendo a Bergamo:
“Da Imam e da credente non condivido la scelta dell’Associazione Musulmani di Bergamo di addebire una ex Chiesa ad un centro di preghiera per Musulmani
Trovo islamicamente importante  il rispetto per la sensibilità religiosa altrui che comprende anche il rispetto dei luoghi e dei simboli religiosi cari agli altri fedeli
Il secondo Califfo Ben Guidato Omar ibn Al Khattab quando entrò ” vincitore” a Gerusalemme si rifiutò di pregare all’interno di una Chiesa per rispetto dei Cristiani della città  Sacra e per non dare un esempio sbagliato ai Musulmani di tutti i tempi essendo capo dei credenti e legislatore
Nel momento in cui Musulmani e Cristiani sono impegnati a costruire percorsi comuni di dialogo leale e fraterno, un iniziativa simile a quella di Bergamo può diventare un ostacolo e un motivo di strumentalizzazione da chi rema contro il dialogo interreligioso e fa di tutto per incoraggiare lo scontro e la frattura tra due grandi famiglie religiose
Nel riaffermare il diritto alla libertà religiosa e di culto di ogni persona e comunità, mi sento di ricordare ai miei fratelli di Bergamo che tale diritto va vissuto nel rispetto e nell’armonia con gli altri e mai con uno spirito di sfida e di conquista
Spero davvero che la presenza islamica bergamasca ,che in tutti questi anni ha dimostrato livelli di maturità ,capace di parlare all’intera città il linguaggio dell’amore e della fraternità,sapia affrontare con saggezza ed equilibrio questa questione per il bene dell’intera comunità di Bergamo”
Imam Kamel Layachi
Comunità Islamica del Veneto
MUSULMANI
L’odio non serve a nessuno e spesso è utilizzato da altri per creare ulteriori divisioni, sta a noi costruire un dialogo per un mondo migliore, sta a noi creare i presupposti per il comune rispetto.
Fabrizio Fratus
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