ECCO COME IL MERCATO STA FACENDO ACCORCIARE IL NOSTRO PENE

Il maschio sta scomparendo e non è solo questione di comportamenti ma proprio di mutamenti fisici.

C’era una volta l’homo virilis. Il passato è d’obbligo, visto che ormai in ogni settore, dal mondo dello spettacolo passando per il cinema e arrivando all’universo della moda, di uomini non c’è più traccia. Ebbene sì, sono lontani gli anni ’70 e ’80, un periodo storico in cui il “pater familias” era uno stereotipo ancora in voga sia nelle pubblicità televisive sia nelle commedie. Oltre a questo, dobbiamo amaramente constatare anche un altro aspetto del problema e cioè quello che riguarda l’aspetto fisico dell’uomo.

All’interno del programma “Presa Diretta” in onda sui Rai 3, ad esempio, in una puntata di qualche mese fa si è parlato di alcune modificazioni a livello genetico e ormonale che derivano da alcune sostanze chimiche usate nella produzione di oggetti. In sintesi, l’inarrestabile avanzare della modernità sta lentamente uccidendo l’uomo modificando lentamente anche le caratteristiche fisiche che lo hanno contraddistinto nel corso dei millenni.

In Danimarca ad esempio, alcuni ricercati stanno analizzando gli effetti sull’uomo di alcune sostanze chimiche: gli estrogeni per esempio, che in grandi quantità portano allo sviluppo del seno femminile fino all’aspetto che riguarda l’intersessualità, un fenomeno in grande crescita negli ultimi anni che potrebbe essere causato da sostanze pericolosissime. Non è tutto. Uno dei ricercatori danesi che abbiamo citato qualche riga fa ha anche scoperto che il numero di spermatozoi è crollato del 50% negli ultimi anni: conseguentemente a questo si è registrata anche una riduzione della loro mobilità.

I colpevoli di questa riduzione, sarebbero delle sostanze conosciute come “interferenti endocrini”. Parliamo di particelle presenti nelle pellicole per i cibi, nelle vernici e anche in alcuni cosmetici. Sostanze che vengono assorbite dal nostro corpo e che impediscono uno sviluppo regolare. Da qui, si arriva ad un altro fenomeno allarmante: il crollo delle nascite. L’infertilità è infatti un altro tragico aspetto di questa vicenda e, oltre ad essere causato dalla società stessa che impone alle masse un modello di vita individualista, potrebbe essere provocato anche da sostanze genetiche vere e proprie. Stando alle ricerche, questi elementi chimici presi singolarmente sarebbero pressochè innocui, ma inseriti in un contesto ben preciso causerebbero i suddetti effetti per la salute degli uomini.

Oltre agli interferenti endocrini, abbiamo anche altre sostanze che potrebbero causare gli stessi effetti e che forse, sono molto più note al pubblico. Il paracetamolo ad esempio, potrebbe causare gravi modificazioni a livello genetico e in particolare, a lungo andare, potrebbe diminuire la distanza tra il pene e l’ano maschile che nei maschi dovrebbe essere più ampia rispetto alle femmine. Poi c’è anche la lunghezza media del pene, una misura sempre più ridotta stando alle ricerche. In più, ci viene mostrato a “reti unificate” una visione distorta della sessualità, un messaggio che tradisce di fatto la sua missione principale e cioè quella della “riproduzione”.

In più, i casi delle “favole omosessuali” raccontate all’interno di alcuni asili italiani e il cosiddetto “gender”, contribuiscono a confondere sempre di più le nuove generazioni sulla propria sessualità, influenzando una sfera intima strettamente personale che, di norma, andrebbe costruita negli anni man mano che si sviluppa la consapevolezza del proprio essere e del proprio corpo. Una situazione agghiacciante, che non è strettamente scientifica ma anche e soprattutto politica. Perché, alla luce di queste ricerche nessuno limita l’uso di queste sostanze? Perché ancora oggi viene permessa la commercializzazione di prodotti che vengono a contatto 24 ore su 24 con queste particelle chimiche?

Poi, tanto per precisare, nessuno qui è contro il sesso usato come piacere individuale e strettamente privato, tutt’altro, qui stiamo solamente denunciando la distorsione della sessualità che sicuramente ha una componente legata al piacere e al divertimento, niente di male e nessun pregiudizio su questo, ma è altrettanto certo che nasce anche per dar vita al gruppo sociale centrale di qualsiasi Stato, dall’antichità a oggi: la famiglia.

Gianmarco Monaco

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