IN EUROPA LA CITTADINANZA NON LA REGALA NESSUNO

La Kyenge si metta l'anima in pace

Italian Integration Minister Cecile Kyenge gives a press conference on June 19, 2013 at the foreign press association in Rome. Kyenge is giving press conferences after Dolores Valandro of Italy's xenophobic Northern League called for the rape of Italy's first black cabinet member on June 15. Kyenge and the Democratic Party have called for children born to immigrants in Italy to be given citizenship -- a proposal opposed by its coalition partner, the center-right People of Freedom party. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Lo Ius Soli è una boiata. Un pastrocchio senza senso. L’ennesimo colpo di spranga nei confronti del popolo italiano. È importante dirlo. Non solo per ribadire la nostra totale contrarietà, ma anche per ridare tono ad una discussione che ha preso ormai una piega decisamente poco politica e soprattutto poco seria.

In questi giorni infatti invece di discutere del tema in modo costruttivo, analizzando per esempio l’indice di gradimento del provvedimento (secondo “Il Corriere della Sera il 56% degli italiani è contrario) o facendo un paragone con gli altri paesi europei, siamo finiti a parlare di “ritorno imminente del Partito Nazionale Fascista”e di “pericolo serio per la democrazia”. Ma che diavolo sarà mai successo?

Breve sintesi per chi si fosse distratto in queste ultime settimane: a Sermide, in provincia di Mantova, una ragazza di nome Fiamma Negrini ha preso circa il 10% con una lista chiamata “Fasci italiani del lavoro”. Questo è bastato per spingere Laura Boldrini a chiedere l’intervento addirittura del ministro Minniti per fermare “il ritorno imminente del fascismo”. Fumo negli occhi.

Tornando allo Ius Soli, ci teniamo a fare ulteriore chiarezza sul tema visto che qualcun altro è impegnato nella “caccia al fascista”. Il sinistroide medio non fa altro che ripetere “lo Ius Soli c’è in tutta Europa”, “Èuna battaglia di civiltà”. Ma siamo proprio sicuri che chiunque nasca negli altri grandi paesi europei diventi automaticamente cittadino di quel Paese? Vediamolo insieme.

Iniziamo con la Germania, dove lo Ius Soli c’è ma viene tenuto in vita da alcuni “paletti”:  diventano cittadini tedeschi quei bambini che hanno almeno uno dei due genitori residente in Germania da otto anni e con un permesso di soggiorno permanente da tre anni. Di “regali” qui nemmeno l’ombra, ma i Tedeschi sono “nazisti dentro”, direbbero i buonisti, e quindi non fanno testo.

Proseguiamo. In Gran Bretagna  non esiste uno Ius Soli puro, un bambino per diventare cittadino inglese ha bisogno di almeno un genitore in possesso della cittadinanza. Ancora più restrittivi in Olanda dove non esiste lo Ius Soli. La cittadinanza si ottiene solamente dopo il compimento dei 18 anni e, molto importante, viene conferita solo se si è in possesso di un regolare permesso e se si rispettano alcuni requisiti fondamentali.

E nella vicina Spagna che succede? Stesso discorso dell’Olanda più o meno. Diventa cittadino spagnolo solo chi ha un genitore nato in Spagna e la cittadinanza si ottiene solo dopo 10 anni di residenza nel paese con lavoro e permesso di soggiorno permanente.  In Francia invece la cittadinanza facile si ottiene solo se il bambino nasce da genitori stranieri che a loro volta sono nati in Francia, altrimenti bisogna aspettare i 18 anni.

Come potete ben notare, nessuno di questi paesi regala automaticamente la cittadinanza come se fosse un “buono spesa” della Esselunga. Nemmeno quelli presi a modello dalla Boldrini e dalla generazione Erasmus come la Francia o la Gran Bretagna. Quindi, concludendo, possiamo sicuramente dire che lo Ius Soli in “salsa italiana” rimane la più grossa truffa del secolo e che nonostante le menate della Boldrini e dell’Anpi Fiamma Negrini non è Adolf Hitler e nemmeno Eva Braun. Per distrarre le masse la prossima volta inventate qualcosa di più concreto e credibile.

Gianmarco Monaco

 

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