IL PUNTO NON È ALMIRANTE, MA IL VOLER GUARDARE SOLO AL PASSATO

La memoria di Almirante è degna di ben più di una via. Ma non si può costruire un programma politico sull'intitolazione di parchi e giardini.

A volte capita di leggere e sognare il passato, riviverlo in rapida successione di ricordi ed emozioni forti che pochi giovani possono oggi assaporare. Tutto questo sapendo che le mie stesse emozioni riprodotte sono una minima parte di quelle vissute da molte persone citate da Fabrizio Provera.

La politica oggi è diversa: è lontana anni luce da quella vissuta da coloro che la vissero negli anni ’60, ’70 sino all’inizio dei ’90. E questo è il punto. Il direttore Provera, in tutto il suo dolce e soffuso ricordo di nomi e motivazioni è proiettato in una contemplazione del microcosmo politico della Destra. Quanto dico è talmente vero che la maggioranza delle persone da lui citate, oggi, a Destra e a Milano non sono conosciute. Sono nulla.

Chi ha vissuto l’esperienza dei movimenti giovanili si ricorderà che il più grande aveva il dovere di crescere i più piccoli e a loro consegnare la “fiaccola”; questa fiaccola a Milano non è stata consegnata a nessuno e il risultato è ben visibile: FdI è inesistente ed è ancora rappresentato da coloro che facevano politica 40 anni fa. Si chiama sconfitta generazionale.

Fabrizio Provera è bravo e lo è molto, tanto da stupirmi a Desio in un convegno organizzato dal vice coordinatore dei giovani di Forza Italia Cristiano Puglisi: prese la parola, si alzò (vecchio stile) e iniziò il suo discorso citando Beppe Nicolai e il Basket in un comparazione innovativa e fuori da ogni interpretazione a me conosciuta. La sua esposizione era molto simile a quanto noi del Talebano cerchiamo di compiere a livello giovanile con la rete 1000 Patrie su tutto il territorio nazionale: non guardando al passato ma proiettandoci nel domani.

L’articolo di Vincenzo non era contro Almirante, assolutamente, anche se giovane conosce bene la figura dell’ex segretario del MSI. Lui ha sostenuto un fatto inequivocabile: FdI a Milano non fa politica, non ha idee e per andare sui giornali propone qualcosa che non ha nulla a che fare coi problemi delle persone. Non voleva certamente manifestare problemi per una proposta come l’intitolare una via a Giorgio Almirante, assolutamente, ma la politica del ricordo non porta a nulla.

Proprio lo scorso sabato sono stato a trovare Tomaso Staiti di Cuddia e sono certo che non solo è d’accordo con quanto io qui ho scritto ma certamente ancora oggi la sua visione della politica è proiettata al domani e non al ricordo. Un caro abbraccio a te, Fabrizio e ai passatisti di FdI.

Fabrizio Fratus

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