LETTERA APERTA AL MINISTRO BOSCHI

In risposta alle speculazioni (un po' cafone) sulle ragioni del SÌ

Riguardo alla dichiarazione della Boschi a Uno mattina, in cui ha dichiarato che nel caso vincessero i SÌ le persone affette da tumore potranno essere curate allo stesso modo, in ogni regione, migliorando così notevolmente la quualità delle cure, vorrei rispondere che sono delusa delle parole del ministro in tv.

Sono Antonella Politano, una delle tante vittime di un mostro chiamato cancro. La mia famiglia è stata sterminata da una centrale Telecom adiacente casa mia. La mia storia la conoscono tutti purtroppo. Una famiglia distrutta dal cancro in Calabria. Come tutti i calabresi che non trovano adeguate cure nei nostri pochi ospedali, sono stata costretta a far curare i miei nei vari ospedali del centro e del nord. Non mi vergogno nel dire che ho dormito a terra e se mi andava bene su qualche sedia a rotelle trovata nelle corsie degli ospedali, pranzo e la cena spesso saltati.

Purtroppo, caro ministro, non avevo un padre banchiere anzi, al contrario, mio padre – l’unico che portava il pane a casa – era il custode della centrale per cui ha trovato in seguito la morte. Non la voglio angosciare, caro ministro, con la mia storia di unica superstite di una famiglia di 6 persone decedute per cancro, anche se ha pesato tantissimo nella mia esistenza. Ho saltato, purtroppo il periodo piu’ bello della vita, quello della spensieratezza e della gioventù.

Se me lo consente, vorrei dirle che non è cambiando un articolo della Costituzione e votando SÌ al referendum che miracolosamente avremo più cure ed ospedali che funzionano, specialmente in Calabria, dove per una mammografia passano i mesi, quando non gli anni: il problema della terapia oncologica è legata prevalentemente al costo dei farmaci e mi creda non è necessario tagliare alle regioni con una riforma pasticciata, specialmente in materia sanitaria, ma serve esclusivamente regolamentare protocolli terapeutici per le varie patologie oncologiche.

Bbasterebbe rispettare l’attuale articolo 32 della Costituzione ed i cittadini sarebbero tutelati e non costretti a non curarsi, o curarsi in ospedali più competenti. Si informi, cara Boschi, prima di mandare messaggi sbagliati a tanta povera gente che ha solo una colpa, QUELLA DI AVERE UN CANCRO’.

Antonella Politano

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1 Commento su LETTERA APERTA AL MINISTRO BOSCHI

  1. La Boschi è un personaggio inqualificabile. Speriamo di liberarci al più presto di lei e del suo protettore fiorentino.

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