SE VINCERÀ LA CLINTON SARÀ GUERRA

Sarà guerra vera perchè Vladimir Putin può accettare tutto tranne che di avere la Nato e il suo potenziale militare schierato ai suoi confini

Se la spunta Hillary Clinton, sarà subito un sospiro di sollievo. E subito dopo il disastro. Il sospiro di sollievo di George Soros, Warren Buffet e di tutta l’alta finanza a stelle e strisce che opera a Wall Street. Il sospiro di sollievo della Silicon Valley, di Paul Allen e Bill Gates, di Mark Zuckerberg e di tutti quelli che hanno fatto miliardi a palate con l’intelligenza digitale. Il sospiro di sollievo di quello che si chiama establishment. Ovvero di quel consorzio di anime belle che vede operosamente a sostegno di Hillary i democratici eredi Kennedy e gli Obama, ma anche le famiglie repubblicane Bush e MacCain e Romney: tutti impegnati, stavolta, a tirare il carro dei Clinton. Perciò se la Hillary la spunterà sarà festa. Saranno fiumi di champagne e cieli intasati da stelle filanti. Saranno sorrisi e dentiere al vento e picchi di guadagno nella piazze Affari.

Poi sarà guerra. Guerra minacciata, guerra pianificata, guerra scatenata. Guerra perché  lo imporrà la problematica psiche della moglie del fedifrago Bill. Giusto per marcare la differenza con l’ingombrante marito e per ottenere l’immortalità con l’agognata paginetta sui libri di storia. Guerra perchè ci dev’essere un qualche disturbo psichico che rende, in quella donna, l’impulso più forte della ragione. E perciò la crisi verrà dal Medio Oriente, che da decenni è una specie di videogame per ogni amministrazione Usa, oppure dall’Ucraina. La lotta al terrorismo della Hillary Clinton, segretario di Stato di Obama, ha prodotto in rapida successione l’instabilità dell’Iraq, al-Bagdadi e i tagliagole dell’Isis, la distruzione della Libia e della Siria, milioni di profughi che cercano di arrivare da noi, i foreign fighters e il terrorismo che ha insanguinato Parigi e Bruxelles.

Una crisi che colpirà l’Europa, ovviamente. Che però potrebbe vivere uno scenario addirittura peggiore. Basterà infatti che la Hillary Clinton si convinca che l’Ucraina debba essere associata all’Occidente, debba perciò essere parte integrante della Nato e la frittata sarà servita. Sarà guerra. Guerra vera stavolta, non terrorismo. Sul suolo di questa inconsistente Europa. A diecimila chilometri di distanza dal suolo americano. Sarà guerra vera perchè Vladimir Putin può accettare tutto tranne che di avere la Nato e il suo potenziale militare schierato ai suoi confini. È una questione di semplice logica. Come se gli Usa potessero mai accettare che un’alleanza militare russa o cinese accorpasse il Messico o il Canada. Basterebbe ricordare la storia dei missili sovietici a Cuba per comprendere quanto pericolosa sia, già adesso, la situazione. Perciò sarà guerra. Se la spunterà Hillary Clinton.

Di Mario Aldo Stilton (tratto da www.secoloditalia.it)

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