E intanto nella Capitale si lavora per rilanciare Salvini da Roma in giù

A Roma, dopo lo sfascio, il Centrodestra riparte dal No a Renzi: Affaritaliani intervista a Fabio Sabbatani Schiuma

Sabato si è riunito a Roma, presso l’auditorium del Seraphicum, all’ Eur a Roma il comitato per il “No” al referendum del centro – destra con l’organizzazione di Maurizio Gasparri. Numerose le sigle presenti, tra cui ricordiamo quelle dei partiti principali, Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia supportate da Riva Destra, Alleanza per l’Italia, Accademia del Diritto, Italia protagonista, Federazione popolare, Socialisti, Unione di Centro (Cesa) per citarne alcune. A moderare l’iniziativa il giornalista di colore – ex Tg3 Lazio – di origine congolese Fidel Mbanga-Bauna Bohamba, che nel 2013 si è presentato alle regionali con Francesco Storace e prima ha militato in Alleanza Nazionale.

L’introduzione è stata di Silvio Berlusconi tramite un video, mentre l’apertura del Presidente onorario del Comitato per il No, Annibale Marini. Berlusconi tra l’altro ha detto a proposito del referendum di Renzi: «Deve stare attento con le regole che ha studiato per se stesso perché con l’attuale riforma costituzionale vince chiunque, anche Grillo che si trova il Paese in mano senza limiti allo strapotere». Ed ha poi proseguito: «Dobbiamo votare No e convincere gli incerti dicendo che stando a casa si fa un regalo a Renzi e al Pd. È un regalo che non merita per come sta governando il Paese».

Hanno parlato, tra gli altri, Davide Bordoni (FI), Marco Marsilio (FdI), Gianmarco Centinaio (Noi per Salvini),Maurizio Gasparri (FI),Renato Schifani, Fabio Rampelli (FdI), Gaetano Quagliarello (Civici e Riformatori per il No), Antonio Tajani (FI), Felice Squitieri (Coordinatore romano di Noi per Salvini) con conclusioni di Renato Brunetta. Presenti in sala anche Augusto Minzolini e Altiero Matteoli e anche Azione Nazionale di Gianni Alemanno dopo che ne era stata annunciata l’assenza. Sia Gasparri che Brunetta hanno detto nei loro interventi che prioritario è ricompattare tutto il centro-destra dopo il referendum del 4 dicembre sulle riforme costituzionali e che proprio dall’evento del Seraphicum occorre ripartire perché “uniti si vince”. Brunetta ha inoltre fatto notare che occorrerebbe ringraziare il premier Renzi per aver ricompattato il centro – destra.

Il buon successo di pubblico ha fatto da cornice ad una iniziativa non molto pubblicizzata ma che tuttavia ha mostrato come il centrodestra esista ancora e come si possa ricompattare in vista sia delle prossime amministrative che soprattutto delle elezioni politiche fissate per il 2018 ma che potrebbero anche avvenire prima. La presenza di Forza Italia, rispetto alle ultime iniziative simili, è parsa maggioritaria in una città come Roma che aveva visto lo sfascio delle ultime elezioni in cui Berlusconi ha tentato una fallimentare unione con Alfio Marchini peraltro assente e segnalato per disperso dalla politica attiva. L’incontro è stato anche l’occasione di fare il punto sulla strategia nazionale del centro – destra con Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere del V Municipio e storico attivista della destra sociale. Lo abbiamo intervistato.

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Fabio Sabbatani Schiuma e Fabrizio Fratus durante un evento del laboratorio politico “1000 Patrie per l’Italia”

D: Fabio che succede nel centro-destra, si riparte?

R: Sì. L’evento è importante perché non ha solo una dimensione locale ma nazionale. Da Roma vogliamo ripartire per ricostruire una alleanza che si è sfaldata negli ultimi anni. Le premesse per fare bene ci sono tutte.

D: Ma quale è la strategia del tuo partito, Noi per Salvini?
R: Su Roma noi non siamo andati male alle scorse amministrative ed ora puntiamo a livello nazionale ad un passaggio molto importante. Vi sono tre possibilità: la Lega dei Popoli di stampo identitario e nazionale, una federazione di Nord, Centro e Sud ed infine un patto con Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

D: Il centro – destra ce la potrà fare a ricompattarsi?
R: Io spero di sì. Oggi ci sono tutte le sigle tranne Francesco Storace. Vediamo quello che succederà in futuro.

D: Tu sei a capo anche di un tuo movimento, “Riva Destra” nato nel 1994. Chi siete?
R: Riva Destra nasce inizialmente come circolo di An e poi si evolve in progetto nazionale o meglio federalista, identitario e sovranista. La nostra collocazione politica è quella in cui ho da sempre militato e cioè quella destra sociale che agisce in mezzo alla gente e per la gente.
Noi siamo attivi soprattutto da Roma in giù. Saremo presenti alle prossime amministrative ad esempio a Catania, Catanzaro, Taranto, Enna, Messina, Siracusa ed in altre città.

D: Ma che rapporto c’è tra il Riva Destra e Noi con Salvini di cui fai parte nel direttivo romano?
R: C’è un rapporto di sostegno organizzato a livello nazionale. A Salvini daremo tutto il nostro supporto dei tanti nostri militanti che si riconoscono in una certa area della destra. Noi vogliamo essere la destra di Noi con Salvini.

D: In questa ottica se non sbaglio hai anche organizzato lo scorso marzo un evento con Marion Le Pen.
R: Sì, organizzammo Riva Destra insieme A Mille Patrie un incontro con Marion Le Pen, nipote di Marine del Front National, proprio in questo quartiere, all’Hotel Villa Eur per dibattere la questione identitaria.

D: Prossimi impegni?
R: A Oristano, in Sardegna, il 10 novembre.

(tratto da www.affaritaliani.it)

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