UNA RIFLESSIONE SERIA SUL PROBLEMA IMMIGRAZIONE

Ecco perché il "metodo Goro" è un rischio e i migranti sono tutti giovani e forti

E’ una delle questioni centrali, più dibattute e significative nel dibattito complessivo sugli equilibri sociali ed economici. Parliamo dell’immigrazione, una problematica che merita un approccio complessivo, internazionale ma che ha profonde ricadute anche sulla situazione interna. La Voce d’Italia ha affrontato un argomento di così grande importanza e complessità con il sociologo Fabrizio Fratus:

In provincia di Ferrara i cittadini si sono ribellati, la tua posizione è diversa e puoi spiegarcela?

“L’errore a mio avviso è il non avere individuato il vero nemico. I Migranti sono vittime come lo siamo noi, Prendersela con loro contribuisce a dare forza al disegno di chi vuole la società monorazziale senza identità e soprattutto a uso e consumo del capitale”

Ma i migranti arrivano e molti cittadini europei dicono che non si possono salvare tutte le persone che hanno fame al mondo.

“Non esiste più la politica e quindi domina il pensiero unico da una e dall’altra parte. I sostenitori dell’accoglienza dicono che vanno aiutati tutti per un senso di umanità e solidarietà, mentre dalla parte opposta che sono tutti dei delinquenti e pericolosi e non possono essere aiutati tutti. Entrambi ragionano in uno schema da pensiero unico, sono divenute masse e quando i cittadini sono massa non sono più in grado di ragionare ma seguono il flusso del pensiero unico a cui appartengono. La politica era tesi e antitesi, scontro, dibattito e soluzioni. Oggi nessun partito dibatte, elabora e presenta documenti. Ecco perché non si capisce il problema e non lo si comprende.”

I migranti sono molti e continuano ad arrivare, sono giovani e forti, per molti questa è la testimonianza di una invasione.

“In passato mi è stato rivolta l’accusa di essere un razzista e quindi non posso certo essere tacciato di avere un pensiero a favore dei migranti. Ma la questione è differente. Come mai sono giovani e forti? E’ semplicissimo, per giungere da noi, il viaggio che devono compiere, non è solo faticoso ma molto rischioso. Le famiglie scelgono i ragazzi che possono sostenere tali fatiche, racimolano i soldi ed ecco che questi ragazzi partono e devono attraversare il deserto per poi attraversare il mare. Nel deserto, spesso, vengono scaricati e abbandonati. Questo succede perché dal punto di partenza vi sono molti che vogliono attraversarlo e quindi pagano per farlo. Le famiglie puntano su di loro perché sono gli unici che possono riuscire ad arrivare in Europa e poi lavorare”

Questa è una spiegazione interessante del motivo per cui sono giovani e forti, ma perché vengono?

“Su questo punto non ho certezze ma una ipotesi molto concreta. In Africa la situazione è che le materie prime sono “depredate” da multinazionali con l’aiuto dei governi corrotti, la nostra ricchezza dipende molto da questa situazione. Noi possiamo vivere sopra le nostre possibilità perché altri vivono sotto le loro. In Africa, il continente più ricco di materie prima al mondo, sino a circa 60 fa non vi era un problema di cibo, ma se oggi c’è le cause vanno comprese e i fattori sono semplici; se prima vi era una società basata sull’autoconsumo oggi ve ne è una che si regge (per pochissimi) sul mercato, ecco allora che la popolazione viene esclusa dalla possibilità di acquistare i prodotti. Se poi pensiamo che grazie a tv e web tutte le popolazioni al mondo possono vedere e conoscere come vivono negli altri paesi, ecco spiegato perché vengono”

Ma quindi continueranno a venire?

“Questo è il problema maggiore per chi dice solo “no ai migranti”, non hanno capito che non è arrivato ancora nulla e che chiudere le frontiere non è la soluzione, ma solo la risposta reazionaria ad un evento epocale che ha una sola soluzione: intervento diretto e forte nei territori dell’Africa centrale sui governi corrotti e limitazione degli interessi delle multinazionali. Se no il problema non sarà solo l’aumento delle migrazioni ma…”

Quale altro problema sta per arrivare?

“Il fondamentalismo islamico, che non appartiene alle popolazioni africane, normalmente sorridenti, gioiose e con il senso del dono. Ma popolazioni affamate sono facilmente convertibili ed ecco infatti che paesi come Mali, Burkina Faso, Nigeria, Niger etc. stanno subendo una radicale trasformazione e i fondamentalisti islamici finanziati da paesi arabi che ben conosciamo hanno campo libero. Se non si interviene si avranno queste due situazioni: da una parte una massa di migranti in aumento e dall’altra uomini addestrati all’odio verso occidente”

Una visione apocalittica, è così drammatica la situazione?

“A mio avviso anche peggio. Se si viaggia in centro Africa si potrà vedere che c’è ancora lo schiavismo, che con la scusa “se non ci fossi io non mangerebbero” molti occidentali hanno alle dipendenze molti lavoratori a costo zero, basta un tesso e un po’ di cibo. Poi si fa in modo che queste persone continuino ad non avere strumenti per comprendere quanto avviene perché analfabeti … la situazione è molto peggio di quanto crediamo”

Esistono soluzioni?

“Quando vi è un problema esiste sempre una o più soluzioni, ma la prima cosa da capire è che questo è voluto, quella che viene chiamata invasione è studiata e indotta e i motivi li ho spiegati in diverse occasioni. Noi come i migranti siamo le vittime. La soluzione può andare solo verso la comprensione del fenomeno e l’elaborazione di una risposta e di intervento in Africa, se non si farà questo, come ho detto prima, sarà peggio. Inoltre mi va di aggiungere un paio di riflessioni, la prima è di chiedersi chi di noi non perderebbe la testa non facendo nulla per giorni, settimane e mesi? Mi riferisco a come vengono gestiti i migranti dalle cooperative che prendono un sacco di soldi. La seconda questione è semplice. A tutti coloro che dicono basta migranti senza comprendere il fenomeno e che loro sono la carne da macello per colpire la nostra comunità, li invito a smetterla di fare la “bella” vita sulle spalle dei popoli che vengono sfruttati da noi occidentali. Di non comprare più prodotti delle multinazionali, di andare in giro con l’auto a benzina etc. etc.”

Una provocazione all’indirizzo di molti italiani?

“Soprattutto quelli ipocriti che si dichiarano di sinistra e sono piccoli borghesi nei salotti caldi in città. Vivono di menzogne e creano problemi a tutta la comunità, ragionano con luoghi comuni senza conoscere e rispettare il pensiero delle altre persone. Ma anche a destra, se ha senso dire destra e sinistra, vi è molto da fare. Con l’idea dei migranti come nemici si è solo complici del potere, del mercato, del capitale e divenendo, come in passato, strumento per imporre leggi e modelli contro la nostra popolazione”

A cura di Ciro Troise (tratto da La Voce d’Italia)

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