PROVOCAZIONI DA DESTRA: IL TALEBANO SBARCA SUI QUOTIDIANI (FISSO)

Marameo =P

Inizia su affaritaliani.it la rubrica Il Talebano, provocazioni da destra. Con un’ottica assolutamente di parte ecco il racconto dietro le quinte della visita di Marion Le Pen tra un bicchiere di vino

La parte più interessante della visita di Marion Le Pen a Milano è stata quella a porte chiuse. Quella della bella francese, la più giovane della dinastia che conduce il Front National, è stata infatti una giornata intensissima di incontri e conversazioni private con esponenti della Lega Nord. Che abbiamo organizzato con uno scopo ben preciso: supportare il rafforzamento dell’alleanza politica capeggiata dal duo Matteo Salvini-Marine Le Pen attraverso la costruzione di collaborazioni concrete e continuative tra la dirigenza dei rispettivi movimenti.

Non è un caso che la prima tappa sia stata in Regione Lombardia dove, dopo le reciproche manifestazioni pubbliche di stima  scambiate con il governatore Maroni nei mesi scorsi, Marion si è presentata con una sua delegazione della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (suo collegio elettorale) per incontrare la compagine leghista in Regione Lombardia, capeggiata per l’occasione dall’Assessore alle Culture Cristina Cappellini e dal capogruppo Massimiliano Romeo. Un incontro privato che si è tramutato in una lezione che i leghisti hanno dato agli alleati d’oltralpe su come portare avanti a livello amministrativo regionale (laddove la Lega governa mentre il FN è invece ancora opposizione) le battaglie identitarie a partire dalla cultura. E in un accordo sull’avviare scambi di pratiche e informazioni tra i rispettivi rappresentanti locali e sindaci.

Una “lezione” che ci è stata restituita in serata, durante una cena strettamente privata in compagnia di Salvini e di una delegazione di dirigenti del movimento delo stesso. È in quella sede che, tra un bicchiere di vino e un limoncello, la giovane francese ci ha spiegato il metodo Front National: come stanno riuscendo a essere il primo partito di Francia facendo tutto in solitaria e distruggendo il monopolio della sinitra sulla società civile. Dal progetto dei “collectif” di settore alla cura dei think tank per diffondere nella popolazione il pensiero necessario a favorire il terreno politico-elettorale, una lezione che cade a pennello proprio nel momento in cui il vecchio centrodestra sembra essere in procinto di andare definitivamente in pensione e Salvini sembra sempre più intenzionato a spodestare Renzi in prima persona. E per farlo, deve trovare la chiave giusta per fare sua la società civile, soprattutto a Milano dove la sinistra si è fino ad oggi cullata sullo scetticismo della borghesia nei confronti dei leghisti ma che ora vede i leghisti sfidare Sala con un uomo che tanto piace alla borghesia.

Vincenzo Sofo per affaritaliani.it

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