CASO BUTTAFUOCO: RIMPIANGERE FINI

L'eredità del MSI: Meloni e zucconi

Caro Pietrangelo, questo ambiente non ti merita. Questo elettorato ancorato a sciagurate parole d’ordine e schemi mentali che hanno portato alla cancrena della destra sociale italiana, non ti merita. Se una persona come Giorgia Meloni, la quale si definisce inoltre tua amica, si fa fregare ancora una volta dalle peggiori scorie ideologiche missine e dichiara che la candidatura di Buttafuoco in Sicilia sarebbe “una vittoria dei fanatici” allora ben comprendiamo perché da queste parti ci troviamo a vagare in un deserto ideale e umano.

Il richiamo alle immancabili radici giudaico cristiane – evocate anche da Renzi in occasione della visita in Israele, si badi bene – come rifiuto del dialogo interreligioso, il totale appiattimento su automatismi atlantisti che se erano già difficilmente giustificabili ai tempi del muro, oggi sono al di là del bene e del male  e servono unicamente a dimostrare la necessità di andare oltre questa destra ingessata e ignorante, per costruire una visione diversa. Come spiegare a chi viene da un tale retroterra culturale il significato più autentico che viene dalla Tradizione? Il sincretismo nelle radici del sacro, la convergenza delle civiltà in contrapposizione alla dissolutezza del modernismo, la vertigine dello spirito e dell’impersonalità contro la bassezza dell’utilitarismo – dimensioni per sempre precluse a chi abbia scelto di chiudersi nella bieca mentalità a cui, evidentemente, Giorgia Meloni aderisce.

Di questo passo sarebbe lecito aspettarsi parole di elogio verso la politica statunitense in Medio Oriente, salvo magari spendere poi parole vuote sull’immigrazione e la difesa dei confini. La semplificazione stessa di cui si vuole fare oggetto l’Islam ci ricorda da vicino la retorica dei peggiori ambienti repubblicani statunitensi, seguendo il solco di chi blatera a proposito di nuove, immaginarie, crociate: si dimostra ancora una volta la totale ignoranza di cosa siano state davvero le crociate (si consiglia la lettura di F. Cardini sull’argomento, lui sì, cristiano pensante) e soprattutto la stupidità di chi si erge a difensore di un Occidente che non esiste, un Occidente minuscolo che rappresenta la negazione stessa della civiltà. Ai novelli crociati vorremmo chiedere se siano a conoscenza del fatto che in Siria i cristiani e le minoranze siano difese soprattutto da musulmani, nella forma dell’esercito siriano di Assad, dei libanesi di Hezbollah (i quali hanno tra l’altro una brigata cristiana al loro interno), delle milizie sciite e iraniane.

Sarà un caso che di fronte alla barbarie, in buona parte vivificata proprio dal famoso occidente, queste forze convergano facendo fronte comune? È esattamente di questa forza ciò che dichiarazioni come quelle di Giorgia Meloni ci privano, condannandoci alla posizione meschina del Don Chisciotte pieno di ragnatele che carica a testa basso i mulini a vento. A lei come a tutti i vecchi arnesi dell’armamentario ideologico destroide farebbe un gran bene approfondire gli scritti e soprattutto la visione di un autore come Buttafuoco, uno dei pochi pensatori veramente degni di questo nome rimasti nel nostro orizzonte culturale.

Daniele Frisio

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9 Commenti su CASO BUTTAFUOCO: RIMPIANGERE FINI

  1. Come guardarsi intorno e non capire ciò che succede.Si sapeva che buona parte del volgo della cosiddetta destra si sarebbe schierato contro una possibile candidatura di Buttafuoco,ma che la Meloni,politica stimabile ed anche intelligente se ne uscisse con quelle fandonie occidentaliste è veramente triste. Chi dovrebbe fare della Tradizione la sua bussola, non può non capire ciò che in questo articolo è perfettamente sintetizzato: non esiste alcuno scontro di civiltà,ma uno scontro fra due visioni del mondo;quella del nichilismo dei mercati,e quella identitaria e tradizionale;ed il campo di battaglia è tutto il mondo,e l’Islam (anch’esso attraversato da questa frattuttura:la fitna)è l’ultimo sistema tradizionale ancora in vita e certamente contiguo al Cristianesimo,quello vero. La Meloni sa tutto ciò ma,come la maggior parte degli elettori di quest’area,si sente in dovere di difendere categorie e schemi mentali malsani e ipocriti per tutti noi.

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  2. caneoccidentalista // 29 luglio 2015 alle 10:33 // Rispondi

    Se uno prova ad “approfondire gli scritti e soprattutto la visione di un autore come Buttafuoco, uno dei pochi pensatori veramente degni di questo nome rimasti nel nostro orizzonte culturale” trova questo (da: Il Feroce Saracino):
    “col permesso di Allah, il futuro non potrà che avere un’Europa asiatica e ottomana”.
    Fate pure gli aspiranti giannizzeri ma ricordatevi come finirono: radunati nell’Ippodromo di Costantinopoli, presi a cannonate e totalmente, erano circa 30.000, sterminati.
    PS: la Meloni non ha obbiettato al fatto che PB sia islamico (spiritualmente, religiosamente), ha obbiettato al fatto che sia un islamista politico, il che è innegabile, vedi sopra.

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    • A questo punto, si pone un duplice problema: da un lato, infatti, “approfondire” non significa certo prendere una frase, estrapolarla dal suo contesto e dalla dimensione dell’autore, per poi infilarla in un commento, dall’altro, la critica della Meloni (“approfondibile” fino a un certo punto, imho) è stata una delle uscite più banalmente reazionarie che poteva formulare.
      Insomma, in questi giorni, di commenti contro Buttafuoco se ne sono sentiti tanti: alcuni erano anche delle analisi politiche che non condividiamo, ma sicuramente mediate da un assennato raziocinio. Non è il caso della Meloni.

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  3. caneoccidentalista // 29 luglio 2015 alle 16:51 // Rispondi

    Sul primo aspetto.
    Non ho fatto del quote mining, onestamente questo non può rimproverarmelo.
    Legga bene tutto il libro. La frase che ho citato è riassuntiva di tutto il (più recente) pensiero di PB, che, come lei saprà, si ispira, dichiaratamente, a quello di René Guénon, per il quale l’Oriente inevitabilmente dovrà prendere l’Occidente “con le buone o con le cattive”. Dovevo essere breve e ho cercato di riassumere.
    Sul secondo aspetto.
    A ben pensarci la posizione di Giorgia Meloni un po’ di raziocinio forse ce l’ha: magari, ha pensato, con slogan come quelli sull’Europa ottomana, o quanto-è-bello-il-velo o sono-siciliano-non-italiano etc…non andiamo molto lontani con il nostro elettorato. Possiamo dire tutto della Meloni – e però “pezzente” mi sembra, francamente, una caduta di stile, per uno che non perde occasione di ricordare quanto lui è mite e gentile – ma non che sia politicamente poco intelligente (se vuole: anche nel senso peggiore del termine, di sniffatrice degli umori popolari).

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    • Guardi che “destra pezzente” è ormai una locuzione entrata da tempo nel lessico politico… E continuo a faticare nel trovare una qualsivoglia traccia di intelligenza politica nelle affermazioni della Meloni.

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      • caneoccidentalista // 30 luglio 2015 alle 14:26 //

        Mi scusi se le ribatto ancora, a costo di passare per uno di “quei disturbati che trovano anche il tempo di scrivere ai propri giornali o, peggio, sul web…quelli che commentano, quelli che postano, quelli che linkano, quelli che però sono discesi tutti per i rami dalla libera uscita delle latrine” (PB, Il Foglio, Feb. 2011).
        PB non ha parlato di “destra pezzente”, ha parlato di “affermazioni da pezzente”, il che consiste, tecnicamente, in un attacco ad hominem, anzi, in questo caso, ad foeminam. E ha rincarato oggi la dose parlando di infamità addirittura: “in questa storia c’è un aspetto comico (nda: vero) e una punta infame: Meloni ha voluto intimidirmi e alimentare di odio puro le orde di destra” (vedi intervista a La Stampa).
        Meloni ha invece scritto: “premesso che lo stimo molto come intellettuale … il mio amico PB…non entro nelle sue scelte religiose e filosofiche”. Ha solo detto che non giudica opportuna la candidatura di un islamico militante politico (e non ci sono dubbi che PB lo sia) in questo momento storico, caratterizzato dall’attacco di una parte dell’Islam al mondo occidentale (e pure a quello islamico). E ha aggiunto esplicitamente: cerchiamo di non farci del male, come destra, e di non realizzare noi lo scenario di Soumission preconizzato da Houellebecq.
        Sul Talebano avete una idea diversa? Bene. Ma non basta per definirla poco intelligente.

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      • Mica lo diciamo perché è diversa dalla nostra.
        Bell’amica, eh.

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  4. Comunque tra un musulmano (sciita) e una donna meglio il primo: abbiamo già visto che fine si fa quando si dà un partito in mano a una donna, vedasi Le Pen!

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  5. Daniele Frisio // 29 luglio 2015 alle 18:35 // Rispondi

    Caro caneoccidentalista,
    Non bisogna condividere tutto quello che sostiene Buttafuoco per comprendere la sciocchezza espressa da Meloni: da quando la professione religiosa è un elemento per decidere un candidato? Lo è mai stato nei confronti di chi professa l’ebraismo, per esempio? Nel partito di Giorgia Meloni sicuramente no. Il problema è dunque l’Islam in quanto tale, inutile nascondercelo. L’Islam che ci piaccia o meno ha giocato un ruolo nell’identità europea (leggere l’articolo di Gabriele Repaci pubblicato oggi) ed è giusto raccontarne le numerose ombre così come le luci. Io oggi però giudico l’uomo ed il suo rapporto con il reale, oltre che con l’ideale. Da questo punto di vista Pietrangelo Buttafuoco si colloca non cento, non mille, ma diecimila gradini sopra Giorgia Meloni e le capre del suo partito.

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