FAMIGLIA: ISTRUZIONI PER L’USO

Varrà anche per gli omosessuali, quando avranno cambiato la legge.

Una soluzione ai problemi c’è sempre, basta volerla trovare. Non esistono situazioni irrimediabili e spesso la soluzione che troviamo più difficile è quella sincera e corretta mentre, poi, scegliamo sempre la soluzione più facile, quella che non risolverà il problema.

Ho già avuto modo di parlare della “teoria delle finestre rotte” in un precedente articolo parlando della società, degli zingari e del comunitarismo. Ma la teoria può essere verificata e applicata anche in casa: i rapporti familiari, come è risaputo, sono degenerati e sono spesso riempiti da falsità e comportamenti egoistici. Applicando la teoria delle finestre rotte, è facile comprendere l’escalation di episodi di violenza, in continuo aumento tra coniugi, ossia tra coloro che dovrebbero difendersi e proteggersi a vicenda.

Riprendendo la stessa teoria si può facilmente comprendere come non intervenendo sul degrado provocato da: pareti non rimbiancate, lasciando un arredamento trasandato di mobili vetusti, non pulendo con specifica frequenza pavimenti, stanze, soggiorno e bagno si avranno ricadute anche nei rapporti tra i familiari. Se non si ha la curanza di mettere ordine rifacendo i letti tutti i giorni, se si utilizzano terminologie scurrili senza rispettare i membri della famiglia sarà facile supporre che, nel medio termine, anche i rapporti tra familiari si deterioreranno. Quando si iniziano a tollerare le piccole “trasgressioni” all’ordine a alla buona educazione, le stesse mancanze causeranno emulazioni portando a spirali di violenza progressiva.

Sembra un qualcosa di assurdo, ma le motivazioni sono le stesse che ho illustrato nel precedente articolo: nel momento in cui le regole e l’ordine lasciano spazio all’incuria, si realizzano comportamenti che creano caos generando conflitti difficilmente appianabili. La soluzione è il buon senso, la collaborazione tra i familiari per mantenere “ordine” nei rapporti tra i familiari grazie anche alla cura dell’abitazione. La suddivisione dei ruoli e delle competenze nei lavori da effettuare per il mantenimento e la gestione di una famiglia è doverosa e manterrà rapporti sempre più solidali che contribuiranno a tenere unita la famiglia.

La famiglia, come insegna Aristotele, è il primo nucleo per la composizione di una comunità. Dove non esiste famiglia non esiste società e, se i rapporti familiari divengono sempre più conflittuali, il mantenimento del sistema sociale è allora non solo difficoltoso, ma addirittura irrealizzabile. La cooperazione tra famigliari come la comunicazione creano armonia e certezza tra i componenti e quindi mantengono un ordine interno che si rifletterà sulla società intera. Il degrado e l’avanzare della decadenza nei rapporti umani come il senso civico e la co-responsabilità sono andati progressivamente degenerando in parallelo alla frammentazione delle famiglie, un processo che è recuperabile ma necessità della volontà di comprendere l’importanza della famiglia come fondamentale prima cellula della società.

Fabrizio Fratus

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