MATTEO SALVINI, IL GUILLAIME TELL DELLA CONFEDERAZIONE ITALICA

Articolo alla portata di tutti. Anche di chi ha votato PD.

La Confederazione Elvetica fino al 1848 non era uno stato e non aveva una capitale. Di fatto era una semplice alleanza di liberi cantoni autonomi, nata nel 1291 col celebre patto del Grütli. Guglielmo Tell è l’eroe nazionale svizzero, che allora era ancora un esempio di pura sovranità popolare: nel 1308, infatti, gli Asburgo vollero costringere le tribù delle valli confederate ad inchinarsi al loro cospetto. Guglielmo Tell, come tutti, rifiutò. Solo che lui ebbe la sfacciataggine di farlo in piazza. In nome della democrazia più estrema dissentì dal mettersi in ginocchio di fronte al vessillo del sovrano straniero e per questo venne imprigionato. Secondo la leggenda poté liberarsi solo in seguito alla celebre sfida della mela, e da li in poi impegnò tutte le sue forze per combattere contro la burocrazia asburgica che voleva stuprare la democrazia diretta delle valli in cui abitavano le tribù del popolo elvo. Tutti i contadini dei liberi cantoni si allearono con Guglielmo Tell e, con la battaglia di Morgarten del 1315, riuscirono a scacciare per sempre la dittatura asburgica dal loro territorio. Dopo aver guidato la lotta per l’autonomia dei liberi cantoni, Guglielmo Tell se ne tornò a casa dalla mogliettina e dall’aratro e mai pensò di mettersi a comandare le terre  che aveva appena liberato. Lasciò che i singoli Cantoni si autogovernassero: se oggi la Svizzera è uno dei paesi più ricchi del mondo e non ha mai subito guerre è grazie a questo confederalismo tra liberi cantoni. Matteo Salvini, analogamente, è un dissidente che rifiuta di inchinarsi di fronte ai sovrani stranieri dell’EU. Chissà se i tempi storici sono buoni affinché si possa creare una Confederazione Italica di Libere Regioni – o province! – senza né stato né capitale…

Ma, anzichè distrarre il lettore con utopie deliranti da freelance sognatrice, vediamo un po’ cosa Matteo Salvini, in tour in Sud Italia, sta proponendo per migliorare concretamente il Bel Paese.  Prima fra tutte le sue idee è quella di creare un Ministero per il Mezzogiorno, al fine di decentralizzare la politica italiana che oramai di democratico non ha più nulla. Come Gugliemo Tell, infatti, la scorsa settimana si è rifiutato di inchinarsi, sedendosi in parlamento di fronte a Mattarella, che nessun italiano ha eletto direttamente. In seguito il “Capitano”, forte del nuovo movimento “Noi Con Salvini” è partito in tour al Sud. Nel giornale “La gazzetta del Mezzogiorno” è riportato che ha anche ipotizzato la creazione di una nuova Cassa, per far fronte al grave problema delle tasse che si smarriscono nei budelli della burocrazia di Roma. In Abruzzo gli scorsi giorni è stato accolto con applausi, sorrisi e pacche sulla spalla (!) dalla gente, e domenica 8 febbraio sarà nel Salento per arringare un discorso di fronte ai terr…pardon, al Libero Regno dei  Neoborbonici.

Liliane Tami 

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2 Commenti su MATTEO SALVINI, IL GUILLAIME TELL DELLA CONFEDERAZIONE ITALICA

  1. diciamo…. strano come articolo? dopo una lezzioncina, superflua addirittura per chi la scrive… si trova ..ironia? Cose dette non dette? sott’intesi?… Mah…. tempo perso per colei che scrive, e per me….

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