No Euro Day: la Lega fa sul serio e inaugura il progetto anti-UE

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Questo sabato a Milano, l’eurodeputato Matteo Salvini – vicino a conquistare la guida della Lega Nord – inaugura il progetto politico anti europeista. Un convegno di tre ore (dalle 15 alle 18) all’Hotel dei Cavalieri, per spiegare i perversi meccanismi del sistema che ci incatena e ci fagocita. “L’euro sarà un successo e la Grecia ne è la dimostrazione” diceva qualche tempo fa un certo Mario Monti, luminare bocconiano dell’establishment economico nostrano, sponsorizzato da media e caste varie fino ad essere acclamato (alla bulgara maniera) Premier. Quale sia oggi la situazione greca, lo sappiamo tutti. A spiegarne i motivi e a spalleggiare la campagna leghista, due economisti : Claudio Borghi e Alberto Bagnai, autorevoli professori universitari che da anni si pongono controcorrente professando i danni della tanto fashionista politica europeista. E che ora spopolano nelle tv e sui giornali, per la loro capacità di sconfessare le tesi dei nostri politici.

La Lega dunque fa sul serio: a dimostrazione del fatto che la battaglia antieuropeista ha deciso di intraprenderla concretamente, non a slogan o ad agenzie stampa. Prova ne è la ormai quasi ufficiale alleanza con il Front National di Marine Le Pen e la fitta trama di relazioni che lo stesso Salvini sta tessendo con gli altri movimenti identitari e sovranisti d’Europa e non solo (vedasi le aperture al Pvv olandese, agli austriaci eredi di Haider, ai baschi, ai fiamminghi, ecc.). Un “No Euro” dietro il quale si cela l’intenzione di puntare alla revisione di tutti i trattati europei (da Maastricht a Shengen), alla redifinizione di una moneta creata ad uso e consumo della Germania, alla riaquisizione di poteri di autodeterminazione per i singoli stati e popoli che compongono l’Europa (al momento sudditi di organismi non nominati da loro). Insomma, al passaggio dall’Europa della finanza a quella delle Patrie. Già, quell’Europa dei Popoli di cui ora parla persino il premier Letta… si, proprio lui… e condividiamo le grasse risate che sicuramente vi state facendo in questo momento. Letta che parla di Europa dei Popoli è più efficace di Checco Zalone.

“Populisti all’arrembaggio, aiuto!” direbbero (dicono) i media. “Populisti all’arrembaggio, era ora!” diciamo noi. Se questo è popolismo, Dio lo benedica. La continuazione di questa strada maestra, per la Lega passa ovviamente dalla vittoria di Salvini al congresso di dicembre, che diviene sempre più fondamentale. Dopodichè, sembra che intenzione dell’attuale vicesegretario sia aprire le porte – anche all’interno dei confini nazionali – ad un nuovo tipo di azione politica, territoriale e federata, basata su un’alleanza con tutte le realtà civiche che, ognuna con le proprie specificità, combattono contro questo sistema. E non è escluso che questo porti a ridefinire anche le alleanze politiche di alto livello.

Noi, attendiamo alla finestra con l’acquolina in bocca.

Vincenzo Sofo

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