Carcere per chi si oppone all’UE: arriva in Grecia la dittatura europea

grecia

Le notizie che arrivano dalla Grecia, prudentemente omesse dai nostri media, sono sconcertanti. La terra ellenica è ormai un punto di riferimento per chiunque guardi al futuro dell’Europa, essendo stata scelta dai governanti di Bruxelles come ‘progetto-pilota’ sul quale testare le loro innovative misure. Sulla pelle della Grecia abbiamo potuto testare le nefandezze causate dalla Troika, la disperazione portata dai tagli di stipendi e pensioni, dall’aumento vertiginoso delle tasse… dall’efferatezza della politica Made in Ue votata all’austerità. Ma quanto si sta verificando in questi giorni, oltrepassa i confini economici e tocca un aspetto decisamente più inquietante.

E’ recentissimo il tremendo episodio subito dal movimento Alba Dorata, con due suoi militanti ventenni assassinati con due colpi secchi di pistola davanti ad una sezione. Non una generica sparatoria, come frettolosamente liquidato dai giornali, ma una vera e propria esecuzione (come dimostra il video dell’omicidio che gira su internet), che si colloca al culmine di una campagna propagandistica politica e mediatica contro il citato movimento, al quale già era stato improvvisamente tolto il finanziamento pubblico del quale aveva diritto in quanto partito regolarmente e democraticamente eletto (unico a subire questo esproprio). Al di là dei meriti/demeriti di Alba Dorata, questo affaire era stato letto da molti come un opera di soffocamento di un movimento in costante crescita nei consensi e nei sondaggi. Mentre i governanti giustificavano la faccenda come un tentativo di salvataggio della comunità dai nazifascisti.

A questa vicenda, circoscritta ad un particolare movimento, se ne aggiunge ora un’altra che invece definisce inequivocabilmente la situazione greca: il Parlamento è in fase di approvazione di un emendamento governativo che prevede il reato penale per chi si oppone ai regolamenti dell’Unione Europea e alla sua politica estera. Con tanto di carcere, fino a 2 anni.

Ogni persona che viola intenzionalmente le sanzioni o le misure restrittive nei confronti membri o di entità o organismi o persone fisiche o giuridiche, o le decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o di regolamento Ue è punibile con la reclusione per almeno sei mesi, salvo altra disposizione contenuta in più pesante pena.

Un atto gravissimo che colpisce innanzitutto tutti i partiti di opposizione, di destra e di sinistra (quindi, non solo Alba Dorata), che stavano battagliando contro le misure di austerity imposte da Bruxelles. Ma che viene esteso anche ai singoli cittadini che volessero – per sopravvivere – contravvenire ai folli regolamenti comunitari, ad esempio su produzione e commercio. Un atto che di fatto sancisce l’avvio di una nuova forma di governo: la dittatura europea, che in Grecia ha ormai compiuto l’iter di progressivo spogliamento di sovranità assoggettando totalmente istituzione e popolo ai diktat sovranazionali.

E’ arrivato l’imperialismo 2.0.

Vincenzo Sofo

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2 Commenti su Carcere per chi si oppone all’UE: arriva in Grecia la dittatura europea

  1. FUORI !!!! O E’ LA FINE !!!!

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  2. E noi faremo la stessa fine della Grecia….

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