Halloween, l’ignoranza divenuta virtù

E’ appurato che la Chiesa Cattolica abbia, nella sua storia millenaria, incluso i molti culti dell’Europa pagana, trasformandoli alla luce del nuovo credo. Uno di questi riti è quello celebrato il primo novembre, giorno di festività per tutti i Santi, nel mondo cristiano, e Samhain, la fine dei raccolti, per i celti.

Facendo un passo indietro possiamo vedere come gli antichi popoli celtici celebrassero il loro capodanno proprio nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, notte in cui il regno dei vivi e quello dei morti si univa in una celebrazione di ringraziamento per i raccolti agricoli estivi e per offrire le future primizie dopo il gelo invernale. L’uomo pagano comprendeva la ricchezza spirituale di tutta la realtà comunitaria, presente, passata e futura, e la celebrava con la forza dello spirito e della tradizione.

La Chiesa cattolica ha fatto suo questo culto, svincolandolo dalla logica agricola, per spingerlo verso il credo di Cristo e del sangue dei Martiri. Non è più solo un ringraziamento di quanto ricevuto durante l’estate, ma diventa la celebrazione per tutti coloro che, testimoniando il nuovo annuncio, hanno dato la loro vita per creare il Regno di Dio in terra.

Io non sono nè un prete e nemmeno un teologo, per questo mi astengo dal giudizio riguardo ai singoli credi, ma un aspetto mi sembra sostanziale, non si può non notare la deriva che stiamo attraversando in quest’epoca moderna. Ogni festività spirituale è diventata una festività puramente commerciale. Il Natale da culto del sole nascente si è passati alla nascita del Salvatore, per approdare ora a Babbo Natale e ai suoi regali; Pasqua, da celebrazione delle primizie primaverili, è diventata la celebrazione per la Risurrezione di Cristo per arrivare adesso a settimane bianche, capretti e uova con sorprese. In ultimo, tutti i Santi si è trasformato nel volgare carnevale, capace d’insultare, in una volta sola, due culti, quello pagano e quello cristiano.

Abbiamo scientificamente cancellato ogni aspetto di dono e di altruismo, abbiamo dimenticato il senso comunitario tipico delle antiche Civiltà, abbiamo girato lo sguardo davanti alla forza di chi ha saputo sacrificare se stesso per donare lo Spirito alla terra d’Europa. Questi esempi, queste nostre radici suonano come un monito troppo freddo e duro alla realtà individualista legata materialismo liberale e marxista. Meglio vestire i propri figli da zucche e teschi piuttosto che educarli al senso spirituale della vita; meglio ubriacarsi in discoteca in feste blasfeme per due culti, piuttosto che fermarsi a riflettere sul senso della vita, alla luce di esempi storicamente accertati.

L’occidente Europeo celebra, in questo modo, la sua apparente inarrestabile decadenza, ma, come diceva Tolkjen, le radici profonde non gelano.

Matteo Di Bello

(tratto da http://www.ildigestivo.it)

1 Commento su Halloween, l’ignoranza divenuta virtù

  1. …dalle ceneri rinascerà un fuoco.

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