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Nude

Nate nude, moriremo nude. Perchè vivere vesite?

Ritornello fondamentalista, proprio di ogni religione ed ogni cultura, poiché ogni cultura nasce da una religione e viceversa. Inesistente solo nelle culture indigene, primitive, animaliste che poi sono la maggioranza e le più (uniche) naturali. “La donna non viene violentata, la donna provoca l’uomo. Quindi la donna, troia maledetta, deve coprirsi, nascondere il suo corpo, vergognarsi di essere carne ed essere una scatola comandata dall’uomo, che ne decide il pacchetto e la riempie di contenuti di sua produzione (cosciente o meno che tutto ciò che l’uomo ha in sé gli è stato fornito dalla madre).”

Nelle civiltà primitive con le connesse religioni panteiste, la donna è la Dea. La donna è la Dea ovunque, semplicemente le insicurezze maschili l’hanno resa pura femmina. Tranne che laddove il rapporto con la Natura è rimasto solido. Si riconosce che la Donna è Madre. Madre del maschio, della femmina e di ogni struttura sociale esistente. Questa consapevolezza, e la conseguente certezza che l’uomo è nulla di fronte al potere creatore, ha scatenato la rabbia su cui si fondano le società avanzate (è la fisica che insegna che per cadere nel burrone, si fanno passi avanti e non indietro).

E dunque via dalle cosce il grasso che nutre la vita, siamo scheletri senza potere. Interrompiamo il transito di energie tra la terra creatrice e il nostro organismo, e arrampichiamoci su tacchi artificiali. Coloriamo le unghie per trovarci con mani belle e inutilizzabili, per rendere inutile il nostro potere di guaritrici tattili. Copriamoci. Nascondiamoci. Vestiamoci di pelle solo quando siamo già sotto il potere di un maschio in calore, e rendiamo noi stesse esseri informi per non ricordare all’uomo la sua inutilità. Svestite, torniamo Dee; come ogni Dea, da uccidere perché troppo potente da tollerare.

Io sono nata nuda, vivo nuda e nuda morirò. Anche con tutta la stoffa dell’Universo indosso, la mia nudità palpita al ritmo dei cicli lunari. Si illudano, gli uomini, che basti un simbolo a uccidere le Dee.

Barbara Leva

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