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Dall’imperialismo per gli schiavi a quello per il petrolio

(tratto da Zolfo Rosso, http://zolforosso.wordpress.com)

Sono passati tanti secoli, ma il lupo ha perso il pelo ma non il vizio. Sin dagli inizi dell’imperialismo, gli americani hanno condotto conquiste mirate al reperimento di schiavi. Oggi, lo schieramento del Politically Correct, non ammette il fatto che le guerre americane hanno come scopo principale il reperimento di petrolio. Quotidianamente veniamo presi in giro dai media: Guerra per la libertà, per la democrazia, contro il terrorismo, beh… tutte cazzate. Non ci credete? Beh, aspettate, continuate a leggere sino alla fine.

Le riserve di petrolio americane sono oramai agli sgoccioli, il tutto dovuto al triplicarsi delle trivellazioni nel territorio U.S.A a partire dagli anni 70. Nonostante questo importante aumenti di buchi nel terreno, la produzione di greggio è diminuita di circa il 20%. L’estrazione di un barile di petrolio costa agli americani tra i 10 e i 20 $, mentre in Iraq, guarda caso, l’estrazione della stessa quantità costa circa 1,5$. E’ solo un caso questo? Andiamo avanti.

Oggi, gli U.S.A sono fortemente dipendenti dalle importazioni di petrolio, in quanto la produzione dell’oro nero si aggira attorno al 40%. Facendo un’analisi da un punto di vista economico, si evince che l’estrazione del petrolio segue un grafico simile ad una campana, con picco toccato proprio nel 2010. Nel momento in cui, tra qualche anno, si raggiungerà il picco massimo, i prezzi aumenterebbero a causa della diminuzione dell’estrazione.

E questo, vi starete chiedendo, che c’entra? Ora ci arrivo: le guerre americane, dette preventive, hanno di fatto come oggetto la conquista, sempre preventiva, delle riserve petrolifere prima che si giunga al picco massimo. Altra coincidenza? Ovviamente no, ma continuiamo.

Oggi, nel territorio dell’Iraq, tanto per fare un esempio, vi è il 12% delle riserve, ma essendo il sottosuolo poco sfruttato, si stima che un domani, proprio l’Iraq, paese incivile e barbaro per i più, possa “pompare” ben il il 30% del petrolio nell’intero globo terrestre. Vi sembra anche questo un dato da sottovalutare?

Proviamo a prevedere, sulla base dei dati appena esposti, il futuro. La Cina, ovviamente, ha anch’essa grandi interessi per accaparrarsi il petrolio, indi per cui, aspettarci una guerra “preventiva” con scusa sui “diritti civili” è una conseguenza logica.  Non vi convince ciò? Torniamo sui dati empirici quindi.

Perché i nostri soldati sono stati collocati proprio a Nassiriya, proprio accanto ad un grandissimo giacimento di petrolio, capace di dare autonomia energetica per non so quanti anni?!

Penso che questo basti per capire che l’imperialismo USA non si fermerà. Fermare i conflitti americani è un dovere morale di ogni uomo.

Basta morti per le guerre americane!

V.

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