FRATELLI WATUSSI: GEMELLAGGIO ITALIA- MAGHREB

di Andrea Carbone

Ad un secolo e mezzo dall’unità d’Italia, c’è bisogno di un cambiamento. Io propongo di gemellarci col Maghreb: da Marocco a Libia, per l’Egitto ci pensiamo poi. Perché noi abbiamo sbagliato, non facciamo parte dell’Unione Europea, siamo africani: e non è solo una questione delle poche centinaia di chilometri che ci separano dal continente nero… da un punto di vista istituzionale non credo ci sarebbero problemi: wikileaks ci informa che Gheddafi ha sempre con se due infermiere ungheresi, Berlusconi una sola, sempre bionda pero’, e trovarne un’altra non sarà un problema.

E poi i due sono sempre stati amiconi, al colonnello non è mai stato fatto notare che le migliaia di vittime del suo golpe fossero italiane, e certo non è questo il momento. Insomma uno che metta una buona parola nell’ambiente ce l’abbiamo. E poi mal che vada c’è la figlia di Mubarak.

Con l’arrivo della bella stagione, e con la situazione politica che tutti conosciamo, sono ricominciati gli sbarchi in massa: settemila finora, ma altre navi sono già in viaggio, dei quali duemila cinquecento nella sola Lampedusa, dove peraltro il CPT è stato chiuso grazie a quanti lo ritenevano un lager, e che pensavano che evidentemente dormire sotto le stelle sarebbe stato meglio per questi immigrati, visto che così sarà.

Dato l’afflusso costante e massiccio tutte queste persone sono state fatte alloggiare in stadi, scuole, ospedali. Le stesse scuole in cui la situazione è già abbastanza drammatica coi soli studenti? Gli ospedali che offrono già motivo di parlar di sé in situazioni normali, figuriamoci ora? Sì, quelli.

C’è chi paventa decine di migliaia di migranti tunisini, senza voler citare quanti arriveranno in seguito all’effetto domino che sta coinvolgendo in governi nordafricani; Maroni, insieme ad una Lega che si può fregiare della, purtroppo inutile, prerogativa di poter affermare “te l’avevo detto”, si appella a UE e politici italiani, rimanendo fondamentalmente inascoltati. Solo nelle ultime due settimane è arrivato un in Italia un numero di aspiranti rifugiati pari a un decimo, dico un decimo, della seconda città più grande della Tunisia: correggo la parola “gemellaggio” con “annessione”.

Rendiamoci conto che è ora di fare in modo che il nostro Paese smetta di pagare per gli altri, per tutti gli altri, e che inizi a prendere provvedimenti più che seri: il Ministro degli Interni propone di mandare il nostro esercito a bloccare le navi in partenza, e subito gli viene risposto che non possiamo fare una cosa del genere.

-Perché l’Italia tutela i diritti degli offesi!- -Perché l’Italia rispetta la sovranità degli altri Stati!- di Italia, di questo passo, si potrà parlare solo al passato.

-o-ogni due passi o-ogni due passi,facciamo sei metri..-

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