Scontro Moratti-La Russa. Che succede nel centrodestra milanese?

La domenica senza auto a Milano ha scatenato il putiferio. Anche se, in realtà, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nasce tutto dalla decisione della Moratti di dichiarare il blocco delle auto per una giornata, così da intervenire (in modo inefficace) sull’innalzamento delle polveri sottili. E fin qui, tutto pacifico. Lo scontro è iniziato quando la Moratti ha deciso che, perchè il provvedimento avesse un senso, non dovessero essere concesse deroghe.

La decisione, che tra l’altro ha una sua logica, non è stata accolta nel migliore dei modi da La Russa, che voleva a tutti i costi che invece si chiudesse un occhio per i tifosi interisti che vanno allo stadio. Ora, vi chiederete, perchè un innocente dibattito locale sul blocco domenicale delle auto ha spinto ad intervenire niente di meno che il ministro della difesa in persona?

Che La Russa sia interista lo sanno tutti. Ma non è questo il motivo. La battaglia in gioco è quella del controllo politico di Milano, che La Russa per anni ha quasi monopolizzato con il suo “clan dei Paternesi” (amici e parenti provenienti da Paternò – sua città  natale in Sicilia – e che ha piazzato in molti posti di potere). Nel Pdl la preoccupazione è proprio quella di arginare questa espansione. Ma c’è un problema.

Il problema si chiama Letizia Moratti. Persona che, al di là del ruolo politico, porta un cognome talmente importante da consentirgli una certa indipendenza. E’ infatti difficile che un membro di una famiglia importante come i Moratti si faccia mettere i piedi in testa da un La Russa qualsiasi. In ogni caso, fino ad oggi il ministro è riuscito a tenere sotto controllo Palazzo Marino tramite il ruolo di vicesindaco, da tempo immemore nelle mani del suo fedelissimo De Corato. Ma c’è un altro problema.

L’altro problema si chiama Lega Nord, ed in particolare Matteo Salvini. La Moratti infatti, dopo i primi anni di mandato tutt’altro che soddisfacenti, si è accorta che a furia di seguire i consigli del Pdl sarebbe finita nel baratro. Ha iniziato a dare ascolto agli alleati: andando nelle strade, frequentando i mercati, visitando le periferie… accorgendosi che Milano non è solo via Montenapoleone. La Moratti ringrazia la Lega e si rende conto che forse forse come vicesindaco è meglio Salvini di De Corato. Con rabbia di La Russa, che non potrà più esercitare quel ruolo a distanza.

La Moratti è sempre più “leghista” e sempre più indipendente dal Pdl. Tanto che insiste per coinvolgere finiani e terzo polo nella prossima maggioranza, in contrasto con gli ex aennini. Gli equilibri si spostano e La Russa trema: perchè i lumbard rischiano di scalzare i paternesi.

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