Call me

di Andrea Carbone

“Ciao Michele, sono io…” inizia così, o inizierebbe, una delle conversazionitelefoniche che più desidererei avere. Tutti vorremmo poter parlare col nostro attore preferito, o col nostro eroe, o esempio di vita: io la vedo un po’ più in piccolo. I giorni intorno al venti sono stati davvero graditi credo a mitomani e vessatori di nomi celebri in genere, visto che dopo la pubblicazione più o meno mascherata del numero di cellulare del Presidente del Consiglio (non affannatevi nella ricerca, pare sia già stato disattivato…) un giornale qualsiasi, Libero, ha pubblicato quello del “reo” Santoro. Lex taglionis.

E allora sapete che faccio? lo chiamo. Con quanto sono in auge le intercettazioni, male che vada faccio fare
un paio di risate a qualche carabiniere. Non mi concedo più di due minuti, visto che è già tanto se non mi mette giù in quei 120 secondi: tanto di convenevoli ce ne saranno pochi, e tutto quel che devo fare è solamente una gentile richiesta.

…io, un qualsiasi contribuente Rai. Non ti ho chiamato nè per offenderti nè per adularti, solo per fare un breve
ragionamento con te. No, non voglio sapere se il tuo stipendio sono 660 mila euro come dici tu o un milione
come dice Feltri, non ti preoccupare che i conti in tasca non te li faccio. Non voglio nemmeno indagare su come scegliete il pubblico per la trasmissione, se le pubblicità del tuo share medio del 20% scarso bastano a coprire le spese, se è quanto Vauro è stato multato dopo le sue vignette offensive per i morti dell’Aquila. Non voglio nemmeno sapere se ti sei riappacificato o meno con i vari Mastella, Fede e Annunziata che ti hanno lasciato , perdonami, a reggere il moccolo perchè in quel programma non volevano più starci, o quale fraterno amore ti lega a Ruotolo che lavora con te da vent’anni. Non mi importa neppure chi inviti guarda, anche se ad essere sinceri di squilibri se ne vedono un po’ ogni volta, un po’ troppi dico, o se davvero tu, Biagi e Luttazzi siete stati cacciati dalla televisione per motivi politici:  pero’ pensandoci bene in fondo fosse stato davvero così non avrei chiamato proprio te per risolvere il mio problema.  Mio e di molti altri. Perchè ultimamente c’è qualcosa che opprime gli italiani:B. Non lui personalmente, anche se ci sarebbe da discutere a riguardo, quanto i continui indiscrezioni,  aggiornamenti, ultim’ore sul suo conto.

Facendo questi ragionamenti ho notato che in cinque delle tue ultime nove puntate era il protagonista indiscusso,
escludendo ‘ndrangheta al nord, DDl Gelmini, crollo di Pompei e nuovo leader dell’opposizione, argomenti comunque alla lontana, si fa per dire, a lui riconducibili. Ora capisci il motivo della telefonata? sei parte del problema,
detto in maniera forse troppo diretta ma non negherai inequivocabile. Ma non ti preoccupare! Ho sì evidenziato il problema, ma anche trovato la soluzione: visto che adesso è pubblico anche il suo di telefono, se lo chiamassi e vi faceste una litigata voi due, così posso guardare la tivì in pace?

Grazie mille scusa il disturbo..se vuoi richiama- eh sì, richiama, perchè purtroppo c’era la segreteria telefonica.

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