Complotto di Berlusconi per far fuori la Lega?

di  Riccardo Boccassini

Chi è solito guardare le trasmissione televisive di approfondimento/informazione, non avrà potuto notare una ricorrenza che si sta verificando ultimamente: il tema maggiormente affrontato è quello della mafia al Nord e dei possibili legami con la Lega. Complice sicuramente le esternazioni di Saviano, tuttavia il processo di indagine era già avviato: le puntate di Gad Lerner, le inchieste di Exit, e via dicendo.

Il contributo decisivo l’ha dato l’uscita dell’ultimo libro di Gianluigi Nuzzi – “Metastasi” – che ha scatenato l’inferno. Tra le altre cose, la notizia più importante è quella del presunto rapporto tra il viceministro leghista Castelli e un boss della mafia calabrese. In realtà nel libro non viene fatto il nome di Castelli (che viene chiamato “Gamma”), ma la descrizione del personaggio è talmente precisa da lasciare pochi dubbi… tanto che, alla fine, lo ha ammesso persino l’autore del libro.

Per quanto riguarda i fatti di cronaca, non è nostra intenzione commentare ciò che è stato scritto ed è al vaglio della magistratura. Per quanto ci riguarda, la regola per noi è sempre la stessa: chi è colpevole paghi, chi è innocente non venga infangato. A prescindere dal colore politico o dalle simpatie.

Invece ci sembra più interessante evidenziare un dato politico che non è stato preso in considerazione da nessuno ma che in realtà non è di poco conto. Il libro è opera di un importante giornalista di Libero, la testata di Maurizio Belpietro molto vicina a Berlusconi. Anzi, si può tranquillamente dire che – insieme a Il Giornale – Libero sia un vero e proprio strumento politico a disposizione del premier.

Eppure, nonostante i quotidiani diretti da Belpietro e Feltri/Sallusti siano al servizio di Berlusconi, sono proprio loro ultimamente ad attaccare il movimento di Bossi. Questa estate si prodigarono per dare la maggior visibilità possibile alla questione-Ciocca; poi hanno iniziato a divulgare indiscrezioni su ipotetiche faide interne alla Lega per la successione di Bossi; infine sponsorizzano un libro-bomba contro i padani.

Ora, tutti sanno che questi due quotidiani non sono certo noti per la loro imparzialità e oggettività nell’informazione. Prendono sempre posizione a favore di Berlusconi, tutelando finchè possibile la sua parte politica. Ci si sarebbe aspettati che avessero fatto lo stesso con gli alleati legghisti. La divulgazione di inchieste e indiscrezioni scomode e dannose è sempre stata rivolta dai due quotidiani ai nemici del Pdl… vedi Gianfranco Fini. Ma l’atteggiamento tenuto nei confronti della Lega sembra proprio essere sullo stesso stile di quello usato per Fini. Nè Berlusconi e soci, riguardo a queste notizie, hanno mai speso una parola in sostegno degli alleati.

E se tutto ciò significasse che, in realtà, l’alleanza tra Bossi e Berlusconi non è poi così salda come si dice? E se, dopo Fini, l’obiettivo fosse di indebolire politicamente la Lega?

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