Il Giornale e il bluff sulla faida interna alla Lega

Su Il Giornale di ieri è stato pubblicato un articolo (per leggerlo, clicca qui) che riportava indiscrezioni sulla lotta interna alla Lega Nord per il ruolo di vicesindaco a Milano. Si accenna ad una faida tra colonnelli in cui il vero scopo sarebbe la successione di Bossi, ma che per il momento avrebbe come terreno di scontro il capoluogo lombardo. Da una parte la fazione dei varesotti, che propongono come vicesindaco il figlio del Senatùr; dall’altra i milanesi, che premono per Matteo Salvini.

Nonostante il facile complottismo del Giornale, riteniamo che – realisticamente parlando – la questione sia abbastanza diversa da come viene posta. Innanzitutto bisogna ricordarsi che la Lega Nord non ha ancora ufficializzato il suo candidato sindaco per le prossime elezioni comunali: attende il responso del 14 dicembre a Roma, in quanto gli scenari governativi hanno per forza di cose una ricaduta pesante sulla politica milanese, la capitale economica d’Italia.

La candidatura di Albertini, per i motivi già più volte spiegati in questo blog, apre poi scenari interessanti: la Lega potrebbe persino tentare di andare da sola al ballottaggio e poi prendersi il sindaco. I giochi sono aperti ed è evidente che – finchè non si avrà una visione chiara di quello che sarà il sistema di centrodestra del futuro e di chi sarà il sindaco – non si può parlare dei posti che ruotano attorno ad esso.

Prendendo in considerazione l’ipotesi più probabile, ossia la riconferma dell’attuale sindaco Letizia Moratti, è ovvio nonchè naturale che il ruolo di vicesindaco venga affidato a Salvini. La Lega a Milano è Salvini, non vi sono dubbi. Parliamo di una persona che è in consiglio comunale da ben 17 anni (quasi un ventennio) e che quindi conosce la città come le sue tasche. Senza dimenticare che la lunghissima esperienza da consigliere fa sì che abbia una profonda conoscenza del funzionamento della macchina comunale. Insomma, la storia e la preparazione giocano decisamente a suo favore.

Inoltra la Lega può contare sul territorio milanese di diversi dirigenti le quali competenze sono riconosciute da tutti, avversari politici inclusi: pensiamo all’ottimo lavoro che stanno svolgendo l’assessore Morelli e il segretario provinciale Iezzi. Tralasciando Bologni, Boni (già impegnati in Provincia e Regione) e altri. Insomma, non ci sarebbe motivo per importare capitale umano da altre zone.

Anche perchè, ci domandiamo, che senso avrebbe – per un partito fondato sull’identità territoriale – mettere come vicesindaco di Milano una persona che viene da fuori? La Lega sarebbe come la vecchia Democrazia Cristiana e altri partiti odierni, che scelgono gli uomini sulla base di logiche di potere e non di territorio?

La storia della Lega fino ad ora ha dimostrato il contrario. E a ribadirlo ancora una volta ci ha pensato lo stesso Renzo Bossi, che ha smentito categoricamente un suo impiego a Milano, liquidando la notizia come una bufala.

Come mai Il Giornale insiste (non è la prima volta) nel dare queste indiscrezioni che puntualmente si rivelano prive di fondamento? Bisogna innanzitutto ricordare che si tratta di un quotidiano molto vicino al Pdl, di proprietà di Berlusconi. Abituato alle logiche interne del Pdl, è convinto che queste cruente lotte di potere si presentino in tutti i partiti. E analizza tutte le situazioni politiche con lo stesso approccio utilizzato per valutare le faide tra pidiellini. Peccato che i personaggi siano molto diversi.

Inoltre bisogna considerare che c’è un validissimo un motivo politico perchè i fedelissimi del premier attacchino la Lega Nord: i sondaggi rivelati ieri e presenti sui tavoli delle varie segreterie di partito danno il Pdl in caduta libera attorno al 23%, al contrario della crescita del partito padano che si attesta sul 13%. Ciò fa molta paura al Pdl, che assiste alla fuga di voti dal suo partito a quello di Bossi, che così può iniziare a pensare ad un futuro roseo. A dimostrazione di cìo, ci sono le dichiarazioni degli espondenti del Pdl contro le liste civiche della Moratti… proprio perchè, per loro stessa ammissione, potrebbero disperdere altri voti avvantaggiando i lumbard

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