Le Iene

(atomo cinematografico a cura di Nicolò Ciravolo)

Joe Cabot:

Ci sono sei ragazzi chiusi al fresco a San Quintino che si chiedono come cazzo ci sono finiti. “Dove abbiamo sbagliato?”, ”Cosa avremmo dovuto fare?”, “Cosa non abbiamo fatto?”, “Colpa tua, colpa sua?”…stronzate del genere. Finchè a qualcuno viene un sospetto… “Hey un momento, mentre si preparava il colpo non facevamo altro che stronzeggiare”… E’ arrivato il messaggio? Non mi va di rimproverarvi. Quando il colpo sarà stato fatto, e sono sicuro che sarà un successo, ce ne andremo alle Hawaii e là me la spasserò insieme a voi. Mi scoprirete diverso quando saremo là. Ma per ora qui si parla d’affari. Con l’eccezione di Eddie e del sottoscritto, che voi già conoscete, useremo nomi fittizi per questo lavoro. In nessuna circostanza ammetterò che chiunque di voi si rivolga ad un altro chiamandolo per nome. E non voglio nemmeno che parliate di questioni personali, compreso da dove venite, come si chiama vostra moglie, dove siete stati dentro, o anche per esempio quale banca avete rapinato chissà dove. Voglio che parliate solo, se è proprio necessario, di quello che dovrete fare. E basta. Ecco i vostri nomi. Mr. Brown Mr. White Mr. Blonde Mr. Blue Mr. Orange Mr. Pink

Mr. Pink:

Perché io sarei Mr. Pink?

 

Joe Cabot:

Perché tu sei un frocio! Va bene?

Mr. Pink:

Perché non ci scegliamo noi il colore?

Joe Cabot:

Non se ne parla neanche. Ci ho provato una volta, non funziona. Quattro ragazzi… Tutti a litigare per chi si doveva chiamare Mr. Black, tutti volevano averla vinta e nessuno che si tirava indietro. Niente. Io decido. Tu sei Mr. Pink, e non se ne parli più.

Mr. Brown:

Già, ma anche Mr. Brown, ricorda il colore della merda.

Mr. Pink:

E Mr. Pink sembra un nome da fighetto. Che ne diresti di Mr. Purple? Mi sembra che va bene. Sì sarò Mr. Purple.

Joe Cabot:

Tu non sei Mr. Purple. Qualcun altro, su un altro lavoro  è Mr. Purple. Tu sei Mr. Pink.

Mr. White:

Che ce ne frega del nome?

Mr. Pink:

Già, per te è facile, tu sei Mr. White. Hai un nome da tipo forte. Se per te è uguale chiamarsi Mr. Pink, facciamo cambio.

Joe Cabot:

Hey, qui nessuno cambia niente con nessun altro. Questo non è un qualsiasi consiglio comunale del cazzo. Sta a sentire Mr. Pink, tu puoi scegliere, hai due possibilità… O fai quello che dico io o alzi i tacchi. Allora cosa scegli Mr. Pink?

Mr. Pink:

Joe, Cristo di un Dio, lasciamo perdere, cazzo. Va benissimo, sarò Mr. Pink, andiamo avanti.

Joe Cabot:

Andiamo avanti lo dico io. Allora avete capito tutti quello che vi ho detto? Mi fate così incazzare che non riesco più a parlare… Mettiamoci al lavoro.

(da Le Iene di Quentin Tarantino, 1992)

 

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