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GUENON, TRADIZIONE, IDENTITARISMO. UN DIBATTITO

 

L’articolo pubblicato sul gruppo Facebook “Domus Cultura” intitolato “Qualche riflessione su Guenon e il Tradizionalismo” ha suscitato un interessante dibattito, in particolare riguardo al rapporto tra il pensiero di René Guenon e le correnti identitarie contemporanee.

Le critiche mosse all’epoca sottolineavano l’apparente incompatibilità tra l’universalismo guenoniano e il particolarismo identitario, nonché una presunta visione deterministica della storia. Per rispondere a queste obiezioni, è necessario chiarire alcuni punti fondamentali.

Innanzitutto, è innegabile l’influenza di Guenon sull’estrema destra postindustriale, come definita da Piero Ignazi. Questa influenza è arrivata principalmente attraverso la mediazione di Julius Evola, figura di riferimento per molte correnti identitarie. Testi come “Evola Guenon De Giorgio” di Piero Di Vona e “Esoterismo e fascismo” a cura di Gianfranco De Turris attestano chiaramente questo legame.

Inoltre, il tema del ritorno alla Tradizione, caro a Guenon e Evola, risuona profondamente nelle istanze identitarie che si oppongono al liberal-globalismo. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra la Sapienza Tradizionale, oggetto di studio di Guenon, e le sue strumentalizzazioni politiche.

Il nesso tra Tradizionalismo e prassi movimentista identitaria è un tema complesso e delicato, che richiede una riflessione approfondita sul ruolo della filosofia come ponte tra elaborazione metapolitica e Sapienza. In questo senso, il nostro laboratorio di idee ha avviato un confronto con studiosi come Giovanni Sessa, Michele Ricciotti e Lorenzo Maria Pacini, al fine di elaborare una “filosofia Tradizionale” che superi sia un universalismo omologante sia un determinismo storico.

È importante sottolineare che l’orizzonte Tradizionale proposto da Guenon non è in contraddizione con l’identitarismo, a patto di non ridurre la Sapienza a una semplice ideologia. La riflessione filosofica, se ben orientata, può anzi arricchire la conoscenza della Tradizione. In questa direzione si collocano gli studi di Marco Vannini su mistica e filosofia, così come l’esegesi della filosofia greca di Giorgio Colli.

In conclusione, riteniamo che il tema del Tradizionalismo sia di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche politiche contemporanee. Tuttavia, è necessario un approccio critico e rigoroso, che sappia distinguere tra la Sapienza Tradizionale e le sue strumentalizzazioni ideologiche. Solo in questo modo potremo evitare di ridurre la Tradizione a una semplice risorsa per giustificare posizioni politiche estremiste.”

Paolo Guidone

 

1 Comment on GUENON, TRADIZIONE, IDENTITARISMO. UN DIBATTITO

  1. Gianni Diotallevi // 12 Settembre 2024 a 14:28 // Rispondi

    Analisi eccellete, complimenti Paolo

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