DISSACRARE LA VITA, PREMIARE L’ INDIVIDUALISMO. L’ IMBARAZZANTE “AMBROGINO D’ORO 2022”

Chi sia Cappato penso sia noto: uno degli ultimi radicali, antiproibizionista, si segnala per le sue battaglie per la legalizzazione di Cannabis ed Eutanasia, attorno cui riesce sempre a creare molta attenzione mediatica dimostrando in questo grande abilità e capacità di attirare le attenzioni dei media, nonostante al momento non ricopra alcuna carica istituzionale, dopo un passato da Eurodeputato e consigliere comunale a Milano.

Di recente ha ottenuto una certa risonanza per il fatto di avere più volte accompagnato in Svizzera malati che intendevano porre fine alla propria vita (l’ultimo caso proprio in questi giorni), ritagliandosi una popolarità alquanto macabra e decisamente discutibile.

Non mi soffermerò sull’inopportunità di dare un riconoscimento civico (e perciò ipso facto rappresentante di un’intera comunità) a una personalità la cui attività è esclusivamente legata a battaglie divisive, quanto al fatto che l’attività stessa di Cappato è, almeno dal mio punto di vista, la testimonianza del fallimento della politica e della sua missione.

Scopo della politica, almeno così mi è stato insegnato, è la protezione dei cittadini… posso capire umanamente e compatire il profondo disagio che porta un uomo a scegliere di porre fine alla propria esistenza, ma continuo a confidare nel fatto che le istituzioni debbano, almeno a livello ideale, tutelare la vita e cercare di evitare che un cittadino giunga a cercare di togliersela, il ché è ben lontano dal presentare una scelta simile come moralmente neutra, banalizzandola.

Ancora più grave che sia un personaggio politicamente impegnato a favorire una scelta simile e farne una battaglia ideologica per averne visibilità. La morte per ogni civiltà è sempre stato un momento sacro di passaggio, non un qualcosa di spendibile per le proprie discutibili battaglie politiche, spettacolarizzandola.

L’azione politica di Cappato è stata di fatto una continua esaltazione dell’individualismo più sfrenato e della libertà intesa nel senso più assolutizzante e deteriore possibile, con un laicismo esasperato e negando ogni valore alla vita superiore a quello puramente terreno. Come si concili questo con una visione cristiana è un mistero che lasciamo alla coscienza degli appartenenti ai movimenti cattolici, che alle ultime elezioni hanno convintamente sostenuto Azione, uno dei partiti che ha proposto il conferimento dell’Ambrogino al politico radicale.

Ci sono molti modi per passare agli onori delle cronache politiche. Quello scelto da Cappato è senza dubbio tra i più umanamente tristi.

Andrea Campiglio

1 Commento su DISSACRARE LA VITA, PREMIARE L’ INDIVIDUALISMO. L’ IMBARAZZANTE “AMBROGINO D’ORO 2022”

  1. Non si può che concordare!

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