VACCINAZIONI E DATI INQUIETANTI: VOGLIAMO CHIAREZZA!

“I dati mostrano che la vaccinazione universale si associa a maggior mortalità tra giovani e giovani adulti”: non lasciano spazio agli equivoci le conclusioni del professor Alberto Donzelli, medico e membro del Consiglio direttivo della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

Dopo aver fatto un meticoloso confronto con le evidenze degli anni passati, il medico afferma che i numeri parlano chiaro: “qualcosa in termini di sicurezza non torna, proprio nei primi dodici mesi in cui sono stati iniettati i vaccini anti Covid”.

Stando ai dati di Euromomo, in Europa, nelle classi d’età 15-64 anni la mortalità totale 2021 risulta maggiore di quella del 2020. L’aumento particolarmente evidente si registra nella fascia dai 15 ai 44 anni d’età.

Gli stessi dati mostrano come la vaccinazione anti Covid sembri essere associata ad una ridotta mortalità nelle settimane 6-20 post inoculo ma ad un aumento della mortalità nelle prime settimane e dopo la 20.

Lo stesso trend è stato registrato nel nostro Paese dove, la mortalità totale nel 2021 eccede quella corrispondente del 2020 in tutte le Regioni (Istat).

Particolarmente preoccupante è l’eccesso di mortalità registrato nel 2021 nella fascia dai 15 ai 39 anni d’età sia in Europa che in Italia. Soprattutto se consideriamo che è da più di 75 anni che non si registra un aumento di mortalità in questa fascia d’età.
L’incremento è evidente in particolare nel periodo compreso tra maggio e settembre 2021, periodo che coincide con l’inizio delle vaccinazioni di massa per la fascia d’età in questione.

Solo nel 2021 in Europa sono stati registrati 20 000 decessi in più che nel 2020 e ben 30 000 in più rispetto al 2019 (Osservatorio Europeo).

Stessa situazione oltreoceano. Uno studio della Columbia University, dopo aver analizzato le associazioni tra aumento settimanali totali di % di vaccinazioni in 23 Paesi e i dati settimanali sulla mortalità totale per sei classi d’età, ha concluso che in tutte le età la vaccinazione si associa ad un aumento della mortalità nelle prime 6 settimane dopo la prima iniezione.

Queste affermazioni e l’invito del medico ad indagare urgentemente sulla questione, sostengono la posizione dell’Onorevole Sofo che da mesi si batte per poter avere un confronto con le istituzioni che si stanno occupando della gestione dell’emergenza.
Come afferma l’Onorevole Sofo serve più trasparenza, soprattutto a livello europeo.

Stefania Bonfiglio e Beatrice Mantovani per ticinonotizie.it

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