Povero Tolkien, ci mancava solo GaldalfA!

Representation of a German officer's uniform insignia around World War II

 

Ebbe sin troppo facile dire che la mamma dei cretini è sempre incinta…Non lo dirò.

Dirò piuttosto che ogni giorno che passa il “politicamente corretto” compie almeno un misfatto contro il buon gusto e il buon senso.

Del resto da un mondo insulso e appiattente come è il nostro, non possiamo aspettarci altro che banalità, mediocrità e inutili cambiamenti al lessico o all’immagine. Quindi se già abbiamo dovuto sorbirci le “quote rosa” di PresidentA, DirettorA, AssessorA e via cantando tutti in coro, se ancora abbiamo letto sino a provare una nauseante stanchezza, ipocrite definizioni come “non vedente” o “di colore”, ricordando che Omero era cieco e Otello negro, personalmente sono sempre timoroso di leggere “non erigente” attribuito a qualche personaggio maschile affetto da disfunzione erettile e infine ma non ultimo, sempre nel mondo della celluloide, aver assistito a cambiamenti di etnia, come è il caso del Colonnello Nick Fury dello Shield, che è passato da essere un malrasato e orbo maschio bianco di razza caucasica (nessuno se la prenda perché è l’attuale terminologia identificativa in uso ancora oggi presso i servizi e le forze di polizia statunitensi) ad essere calvo, “di colore”, ma sempre con una benda su un occhio, per tacere del dio norreno Heimdall o di Walkirie divenuti anche loro parecchio abbronzati sempre nei medesimi film, oggi si sveglia l’attrice Robyn Malcolm, che ha recitato nella trilogia de Il Signore degli Anelli, dichiarando all’Orbe terracqueo che vedrebbe bene una donna nel ruolo di Gandalf nella serie tv in arrivo su Prime Video. Questo in ragione del fatto che un simile adattamento sarebbe una grande occasione per dimostrarsi progressivi con uno dei personaggi più iconici di Tolkien. In osservanza ai più rigidi dettami LGBT (QWERTY aggiungo io) l’attrice che ha interpretato Morwen dei Rohirrim ne Le due torri di Peter Jackson, ha aggiunto: «queste vecchie leggende, queste vecchie storie mitiche, sono basate su uno sfondo patriarcale. Perché non rivolgere lo sguardo a un mondo matrilineare in cui le donne sono le custodi della magia?» Lo ha già fatto a suo tempo Marion Zimmer Bradley, ma la Malcom evidentemente non lo sa e comunque dagli a quel fascista, sessista, sciovinista, maschilista, patriarcale di Tolkien!!! E ancora non hanno letto Robert E. Howard… date loro tempo.

È un mondo capovolto il nostro, ma non come quelli filosofici di Francois Rabelais o di Jonathan Swift, perché qua il controsenso è il solo senso che viene continuamente imposto con la dittatura dell’uguaglianza forzata, dell’interscambiabilità di ogni cosa, della fluida liquidità del tutto che continuamente muta in altro e perennemente si trasforma a proprio piacimento, in una parola è il Caos. Comunque personalmente se dovessero transessualizzare anche il povero Gandalf, spero che facciano altrettanto con Sauron, sarebbe doveroso… anche per par condicio.

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