COME SAREBBE BELLO SE ELOGIASTE LA VITA COME ELOGIATE LA MORTE

L'Italia si sta scannando su quanto lo Stato debba aiutare i suoi cittadini a morire. Dimenticandosi che il primo obiettivo di uno Stato è aiutare i suoi cittadini a vivere.

Fabiano Antoniani (DJ Fabo) è morto (morire: cessare di vivere, perdere la vita) in una clinica. È stato ucciso (uccidere: privare della vita una persona o un animale, far morire, ammazzare) in Svizzera, perché l’Italia non gli ha permesso di dare il consenso alla propria morte.

Consiglio a quanti non l’abbiano visto un film dal titolo Soylent Green. È ambientato tra cinque anni (il futuro, quando fu girato negli anni 70). In una terra povera ormai di risorse, il più vivono una vita disperata; uno dei personaggi decide, non riuscendo più a vivere in questo contesto, di togliersi la vita. Si reca in una clinica per l’iniezione letale. Sceglie musica, immagini e colori per la sua morte. Ormai cadavere, viene smaltito. Non rivelo oltre per non rovinare la visione.

E mi chiedo quale sia il limite. Quali situazioni “legittimino” l’omicidio consensuale e quali no. Molti, me compreso a livello intuitivo, hanno sicuramente pensato: piuttosto che essere un vegetale, meglio morire. Piuttosto che non vivere una vita nelle nostre capacità, meglio morire. Ma qual è la linea? Una malattia incurabile? Non avere il controllo del proprio corpo, o una mente lucida? La perenne inedia e insoddisfazione di Soylent Green? Se l’unico metro della preziosità della vita è quello del parere del titolare, nessuna sofferenza è troppo piccola per legittimare il ricorso alla morte.

Nessuno sa, nell’attualità di una malattia incurabile/degenerativa, quale sarebbe il proprio livello di sopportazione del proprio destino. Ricordiamoci però che per un DJ Fabo suicida ci sono migliaia di persone, malati e famiglie, che non mollano. Ecco, lo Stato può scegliere chi incentivare: quelli che mollano, o quelli che non mollano. Può investire sulla ricerca, su strutture di aiuto, sullo sviluppo di una coscienza collettiva sul tema vita. Oppure, può voler raccogliere l’IRPEF delle aziende con oggetto sociale “soppressione di esseri umani”. Uno stato che sceglie di promuovere il suicidio è uno stato vigliacco. Uno Stato che tollera che delle imprese siano pagate per praticare omicidi, è uno Stato che promuove il suicidio.

AC

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