Ridate un senso alla famiglia che poi a ingravidare ci pensiamo noi

Più che di un Piano Nazionale FERTILITA', l'Italia ha bisogno di un Piano Nazionale FAMIGLIA

Il Piano Nazionale Fertilità del ministro Lorenzin sta facendo indignare mezzo mondo. Ragionamenti alla “La fertilità è mia e la gestisco io!” sono una chiara presa di posizione di chi oggi guarda alla sua individualitá fatta di like su facebook, instagram e cerbiatti su snapchat perdendo di vista la comunità e il senso di uno Stato e di una politica che tentano, seppur goffamente di divincolarsi nell’angolo in cui si son cacciati.

Il Piano Nazionale Fertilità è la chiara ammissione di una completa mancanza di organicità in questo agglomerato di interessi che chiamiamo Italia. È come se si andasse da degli affamati del terzo mondo e studiare per loro una variazione della dieta, prima dovrebbero averla una dieta affinchè si possa variare. Allo stesso tempo siamo noi capaci di parlare di fertilità in un tempo dove non é possibile sostenere ció che ad essa è legata?

Oggi due componenti medi della società, maschio e femmina, che vogliano “esprimere la loro fertilità” hanno poi facoltà di poter serenamente condurre una vita dignitosa? Insomma, a monte di questo Piano Nazionale fertilità esiste un concetto piú grande che prende il nome di Piano Nazionale Famiglia?

Lo Stato ha il dovere di porre i suoi componenti sullo stesso piano riguardo politiche lavorative e sociali, ma esso ha anche il diritto, secondo un rapporto dinamico con i suoi componenti, di richiamare l’attenzione su determinati temi e tematiche quando il suo futuro è messo in discussione. Questo almeno in forma ideale, le pressioni distruttive interne reali sono oramai metastatizzate, ecco perché il PNFertilitá non sortirà effetto (se non i big like su facebook e le anatre indignate su snapchat) perchè qui manca il contenitore, manca una decisa visione di famiglia all’interno dell’organismo Stato, questa sarà la nostra tomba.

Luca Aloi

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1 Commento su Ridate un senso alla famiglia che poi a ingravidare ci pensiamo noi

  1. Condivido pienamente il ragionamento : sono padre di 4 figli e ora nonno . Non posso dire che lo stato mi abbia aiutato , dopo il secondo figlio mia moglie ha dovuto rinunciare al suo lavoro. Ora avendo fatto i contributi volontari gode di una pensione di poco inferiore a 3000 euro annui superiore però ai 2940 che per lo stato vuol dire che non è più a mio carico. Mi sono accorto quando dovevo detrarre spese dentistiche per più di 3000 euro e non ho potuto . Un amico più o meno nelle mie condizioni ne aveva più di 8000 e quando l’ha saputo voleva uccidere qualcuno… MI piacerebbe capire chi ha fatto questa legge che secondo me è da deficienti perchè oggi con 400 euro posso divorziare e detrarre gli alimenti risparmiando 3o 4000 euro di tasse all’anno. Certo vanno bene quelli che si attaccano ai servizi sociali ma io nella mia dignità mi sento un poco pirla…
    Grazie dell’attenzione
    Lino Lunardi

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