QUANDO C’ERA LEI (poi sono arrivati i Pokemon)

I Pokemon sono l'Isis de noantri, mandati in Occidente per distruggere la donna

di Vincenzo Sofo

Quando c’era lei, la si aveva talmente tanto in testa che la gente si metteva pure a riprodurla nei quadri. E ci metteva tanta dovizia perchè lei non era mica una delle tante: lei, per dirla alla Courbet, era “L’origine du monde“.

Attorno a “la figa” c’è sempre stato un mondo.

Il mondo nobile della procreazione, unico atto in grado di avvicinare l’uomo a Dio per competenze (unico strappo cioè alla regola del “nulla si crea e nulla si distrugge“) e strumento attraverso il quale quest’ultimo ci garantisce l’immortalità. Un privilegio che ha voluto riservare alla donna e che è il motivo per cui la donna, da quel momento in poi, è diventato per l’uomo soggetto di venerazione: l’ha resa semi-dio.

Il mondo divertente della seduzione, pratica monopolio della donna che consapevole della venerazione della quale gode utilizza intelligentemente il vantaggio per ricondurre l’uomo sotto il suo comando. E quello del corteggiamento, condanna affibbiata all’uomo che si danna in mille modi (leggi Come si seducono le donne) per riuscire a mettere al giogo il semi-dio, almeno per un  istante, almeno in apparenza. Per sentirsi anche lui uno che conta.

Il mondo peccaminoso del piacere, quello carnale, sessuale. Quello in grado di ridurre l’uomo pensatore ad animale irrazionale, spoglio di ogni filtro e pronto a donare tutto pur di raggiungere quel brevissimo e intenso momento di estasi che si chiama orgasmo. Ben sappiamo che il momento migliore che ha una donna per spillare regali o concessioni al partner, è quello appena precedente all’amplesso.

Tutto questo è comunemente posto sotto il gergo di Amore. E tutto questo è un motore talmente potente che, citando Dante, “move il sole e l’altre stelle“. A tutto questo, a quanto pare, ci stanno facendo abdicare (leggi Messalina non gode più).

Negli anni ’80, mi raccontava uno scrittore, qualche Nostradamus diceva: il culo sarà la figa del 2000. Nell’iconografia la donna ha iniziato a essere sostituita con un altro uomo: ai maschi è stato trovato un canale alternativo a “la figa”, che consente di raggiungere il piacere senza la controindicazione delle mille rotture di scatole femminili. E a superare il problema non da poco dell’appetibilità (se uno è esteticamente attratto da una donna, come fa a essere attratto da un uomo?) ci ha pensato la chirurgia estetica: il trans è un uomo, ma che con qualche ritocco riesce ad assumere fattezze femminili con risultati a volte così straordinari da non farti accorgere della differenza. Con l’operazione ai genitali, poi, anche la mancanza de “la figa” è superato e con l’invenzione delle adozioni gay e dell’utero in affitto è stato eliminato l’ultimo grande ostacolo che si frapponeva tra l’uomo e la liberazione dalla donna: la procreazione.

Così la donna è stata via via spodestata del suo ruolo di centro del mondo. Quella de “la figa”, non quella del popolo europeo, è la vera e preoccupante Grande Sostituzione che il mondo occidentale sta vivendo. Avviata propagandando il consumismo amoroso (leggi A furia di frequentare e divorziare, ecco che cosa vi succederà) per eliminarne la necessità venerazione facendola diventare più facilmente raggiungibile (una volta la donna richiedeva lunghi corteggiamenti e facevi così tanta fatica che poi te la tenevi stretta). Continuata creando il mito della carriera lavorativa come sua alternativa nelle ambizioni personali (una volta era metter su famiglia). Consolidata riconoscendo “il culo” (l’uomo) come degna alternativa nel perseguimento di un appagamento sessuale e affettivo. Diffondendo i porno per sfogare sul nascere l’impulso a cercarlo. E infine, sguinzagliando i Pokemon per darle il colpo mortale: distogliere l’uomo dalla ricerca di questo appagamento.

A conferma di ciò, sabato sera ero in centro a Milano in uno dei luoghi di ritrovo della movida milanese, in uno di quei classici posti pieni di “figa”: quelli che cercano i Pokemon li ho beccati pure lì. Hai voglia le ragazze a mettersi minigonne e scollature, smalto, trucco e parrucco. Non avevano occhi che per i Pokemon. Un po’ come quando io e i miei compagni delle medie ci imbattemmo per la prima volta in un giornaletto di donne nude, nel quale c’era una che somigliava tantissimo alla mamma di un nostro amico (la questione rimase un mistero volutamente insoluto).

Quando tempo fa spiegavamo il problema del porno nella società di oggi (leggi Basta porno, la donna vi aspetta), mi sa che eravamo troppo ottimisti. Oggi Pokemon Go ha superato i siti porno in quanto a ricerche su Google, tanto che persino Youporn si è dovuto congratulare pubblicamente con i nuovi inaspettati competitori. Dato in linea con le statistiche che segnalano nel mondo un forte aumento della comunità degli asessuati, ossia di quelli che non hanno alcun interesse nei confronti del sesso. Mancanza di impulso sessuale, di istinto cacciatore, è sintomo di mancanza di vitalismo, di reattività, di azione, di volontà di potenza. Significa che siamo a la fin du monde.

E, per salvarci, non ci resta che travestire le donne da Pikachu.

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1 Commento su QUANDO C’ERA LEI (poi sono arrivati i Pokemon)

  1. Si , è il come eravamo con tutte le dinamiche di rammarico che l’uomo comune pensa siano implicate…
    Una analisi da uomo comune…
    Devi fare molto meglio di cosi, capire, spiegare, insegnare come avviene e perchè…
    Quale è lo scopo, qual’è la modalità percui avviene, quali sono i movimenti oculari richiesti, quali sono i comandi e le induzioni ipnotiche implicate.
    Perchè è di questo che si tratta una gigantesca induzione ipnotica fatta a 24 bit al secondo…
    Non è solo l’aspetto sessuale, è tuttoil funzionamento logico a essere compromesso.
    La questione è molto più ampia…
    Siamo in presenza di un esperimento di “socialismo razziale”.
    In cosa consiste? In un progetto volto alla parificazione del QI (quoziente di intelligenza).
    Se si vanno a leggere i testi di ricerca inglesi o americani sull’argomento si scopre che solo per i nostri sociologi di sinistra ” siamo tutti uguali”…
    Sfortunatamente, non è cosi: siamo diversi.
    In una classifica per ceppo razziale, il giallo, i cinesi, sono al primo posto con 105, poi viene il bianco caucasico, cioè noi, con 102, poi vengono gli arabi e i latinos co 85/90, poi vengono i negri con 70, infine glia aborigeni con 60.
    Questi sono i dati.
    Cosa si sta cercando di fare? Si cerca di uniformare attraverso la TV e in genere gli I-phone e gli I-pad il movimento oculare delle persone. E’ un esperimento di ipnosi planetaria che porta squilibri imprevedibili.
    Se fate caso Hollywood pone sempre… e quando dico sempre, significa sempre… l’inverso degli studi su QI nei ruoli sociali… I cinesi sono ritratti come garzoni e i negri come dirigenti, come capi… Cosa? Credevate che Obama fosse uno che immaginava, che pensava…No, è stato messo li… per questo scopo.
    l’ho presa lunga scusate… La questione dell’istinto sessuale è complessa, non si presta a articoli di denuncia, forse si può spiegare, insegnare, di certo rammaricarsi che dei bianchi, attraverso studi di condizionamento mentale vogliano fare di altri bianchi… dei negri..
    Non lo permetterò mai.

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