SALVINI: SONO ARRIVATI I LUNGHI COLTELLI

E Silvio gode

La rubrica de Il Talebano su affaritaliani continua a sfornare analisi…

Fratelli coltelli, in Lega si è sta arrivando a questo. L’invidia dell’ascesa di Matteo Salvini è forte e oggi si utilizzano i risultati negativi delle elezioni amministrative per attaccarlo. Certamente Matteo Salvini ha commesso degli errori e noi crediamo che tra questi vi sia quello di una comunicazione da “supermercato”. Matteo Salvini non è un prodotto da consumo, mischiarlo con periodici come Oggi o programmi televisivi tipo C’è posta per te prima di avere acquisito un’autorevolezza generale è stato un errore. Per non dire il continuare a ripetere slogan in ogni occasione. Una comunicazione generalista senza un target ben preciso a cui fare riferimento (la persona incazzata non è un target specifico).

Ma non va dimenticato quanto Matteo Salvini ha fatto i meno di 3 anni. Ha riportato la Lega Nord al centro dell’azione politica, da una percentuale sotto il 4 ha fatto decollare un movimento portandolo a ben oltre il 10%,. Matteo Salvini ha salvato il partito, ha ridato speranza a una classe dirigente  allo sbando e senza prospettive.

Milano, Parisi e il centrodestra.

A Milano si è perso. Vero, ma certi che la colpa sia della Lega e del suo risultato? Si, Forza Italia ha preso molti più voti e Mariastella Gelmini ha preso molte preferenze.Verissimo. E’ tutto qui il ragionamento?

Noi del Talebano diciamo: ma di cosa parlate?

A Matteo Salvini è stato imposto un raggruppamento indigesto in cui vi era la presenza di sostenitori del governo Renzi (Lupi). Con la presenza dei centristi al governo, si è delegittimata tutta la politica degli ultimi due anni di Lega e Salvini. Questa scelta è la vera causa della sconfitta; moltissimi elettori di centrodestra non sono attratti da un qualcosa di confuso e senza identità. Ma non è finita: che dire di un candidato sindaco, Stefano Parisi, pronto ad attaccare sempre la Lega e i suoi candidati? Perché mai gli elettori vicini alla Lega Nord sarebbero dovuti andare a votare? La coalizione di centro destra, il modello Milano, ha perso voti a fronte delle scorse amministrative del 2011. Ecco il vero fallimento: il modello Milano.

La Lega Nord e il progetto di Matteo Salvini

Gli attacchi al segretario federale arrivano anche da Umberto Bossi. Si comprendono le motivazioni ma quello che non si può comprendere è l’idea di una Lega Nord limitata alla sola Padania. Oggi vi sono tutti i presupposti per tentare di cambiare realmente il “sistema” Italia. Serve un progetto serio e organico su tutto il territorio, ecco alcune considerazioni a favore di quanto cerca di fare il segretario della Lega Nord:

  • a destra non ci sono partiti di riferimento credibili. I voti dispersi sono milioni
  • il vero nemico è l’Europa della Merkel e del Ppe alleato al Pse
  • per costruire il federalismo, o ancora meglio, un’Italia delle piccole patrie è necessario allearsi con il Sud Italia (i Terroni, NdR)

Tornare a ragionare in un’ottica di azione riferibile solo al Nord è controproducente proprio per il progetto specifico dell’anima originaria della Lega Nord.

I veri sconfitti sono i propugnatori del modello Milano.

Il Talebano continua la sua battaglia per un’Europa delle piccole patrie.

Fabrizio Fratus per affaritaliani.it

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