Con Salvini percorso avviato. Ora una confederazione

Chi siamo, dove andiamo, cosa c'è dopo la morte...

Intervista tratta da La Voce di ieri al “nostro” Fabrizio Fratus.

Il Talebano è un circolo culturale molto attivo nella città di Milano, attento a molte tematiche e partecipe nel dibattito politico nazionale e locale con idee mai banali. In questi mesi molti quotidiani si sono occupati di loro raccontando anche della loro importanza ideologica e culturale per la nuova Lega di Matteo Salvini. Per saperne di più sul pensiero di questa realtà, abbiamo intervistato l’ideologo del gruppo Fabrizio Fratus:

La politica è qualcosa di dinamico e il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha decisamente accelerato sul rinnovamento del suo partito, molte idee le si possono trovare sul circolo Il Talebano. Quale è il reale rapporto tra Voi?

“Il Circolo Talebano è nato come provocazione culturale interna alla Lega Nord, con Matteo Salvini il percorso ideologico culturale è iniziato ben prima che lui divenisse segretario e prosegue come è facilmente verificabile leggendo i nostri articoli o documenti con quanto viene presentato da Salvini. Procediamo in parallelo, si può dire”

Da tempo Il Talebano ha preso posizione per un’alleanza tra la Lega e FdI, su questo tema è nato anche uno scontro con il consigliere comunale Marco Osnato, marito della figlia di Romano La Russa, storico uomo di destra di Milano.

“L’interpretazione data su quanto scriviamo e sosteniamo con riferimento a Giorgia Meloni è errata, dal nostro punto di vista non vi deve essere un’alleanza con FdI anche se è ovvio che sarà così alle prossime elezioni. Noi pensiamo però ad una situazione nuova dove Salvini è il segretario della confederazione dei diversi movimenti che aderiranno e la Meloni divenga come la rappresentante di tutto quel mondo a sud ancora diffidente. FdI è in crisi e non in crescita come si dice, i dirigenti lo sanno bene e molti sono in stretto contatto con via Bellerio, non sanno bene come muoversi. Giorgia potrebbe essere la candidata sindaco a Roma di questa nuova confederazione, ha circa la stessa età di Salvini (solo quattro anni in meno, ndr) e questo sarebbe un ulteriore messaggio vincente in contrapposizione al modello Renzi. Con Osnato nulla di personale, il mio è un discorso politico, purtroppo spesso accade che dalla politica si finisca su altre questioni, a me quelle non interessano. Inoltre con Ignazio la Russa ho sempre avuto un buon rapporto, anche di amicizia, non di adorazione ovviamente. Le mie posizioni politiche sono ben differenti dalle sue a livello ideologico. È certo che rappresenta una storia a Milano e in Italia e lo stesso vale per il fratello Romano”

In alcuni tuoi interventi anche su giornali e blog hai presentato Tosi come un nemico della Lega a cui Salvini deve stare attento, come mai una posizione così critica?

“Tosi è ambizioso e pronto a tutto per il suo successo personale, i suoi piani di successo personale sono terminati non appena il neosegretario ha iniziato la campagna elettorale per le europee, Tosi ha compreso subito che Salvini avrebbe superato il 4% e questo andava contro il suo progetto di essere un referente nazionale per la coalizione del centrodestra. Da li ha iniziato una campagna di differenziazione assurda come quella di non uscita dalla moneta unica. Per noi, vista quella posizione, Tosi è un amico di Angela Merkel e dei poteri forti”

Voi del Talebano proponete il Comunitarismo, però non vi è una ben precisa ideologia a riguardo. Cosa intendete quindi?

“È vero, vi sono diverse scuole presentabili come comunitarismo. Un punto fermo è certamente la contestazione del liberismo, questo è il punto su cui tutti i comunitaristi sono concordi. Poi le posizioni sono differenti. Se a un estremo possiamo trovare André Gorz e all’opposto Alain de Benoist io ho simpatie per la posizione di Adriano Olivetti. Direi quindi che sono in cerca di una sintesi tra il pensatore francese e il nostro Olivetti. Durante un convegno con il bravissimo capogruppo al parlamento Europeo per la Lega nord Lorenzo Fontana tenutosi a Trento, ho presentato il principio da cui parto: il ragionamento di Aristotele su comunità e famiglia”

Tra le diverse posizioni che presentate è certamente interessante quella del superamento della dicotomia destra/sinistra. Ci credete veramente?

“Il nostro tentativo di superare gli schemi ideologici dei secoli passati è reale e il nostro referente politico, Vincenzo Sofo, rappresenta questo tentativo cercando sempre di comprendere realmente la migliore posizione politica da sostenere. Siamo anticapitalisti ma non marxisti. Siamo socialisti ma non materialisti. Siamo Patrioti ma non nazionalisti”

Ciro Troise

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