Carfagna con Bocchino, Mussolini con Cosentino. Ecco il Pdl in versione Youporn

Neanche ai tempi di Cicciolina in Parlamento si assisteva a scene simili. Voyer che spiano e immortalano colleghi e colleghe in momenti di intimità… deputati che si baciano in aula. C’è da scommettere che a breve le dirette dalla tribuna parlamentare non le trasmetteranno più su Rai 3, ma su Youporn.

A scatenare questo subbuglio erotico e – manco a dirlo – la Carfagna. Il Ministro che ha conquistato il posto a suon di sculettate in televisione, calendari osè e ammiccamenti al premier. Ma che ora sembra aver preso gusto per la politica seria e ha alzato la testa (metafora ambigua per chi considera la carriera della Ministra costruita sotto la scrivania di Berlusconi). In gioco sembrano esserci motivazioni addirittura serie, come la gestione dei finanziamenti relativi ai termovalorizzatori e – si dice – anche il ruolo di sindaco di Napoli. Nonchè l’amicizia con Bocchino, che in questo caso è un esponiente finiano di rilievo… non una pratica sessuale.

Ma evidentemente qualcuno teme maggiormente il presunto feeling tra la Carfagna e il bocchino inteso come pratica sessuale. Si tratta della Mussolini, altra esponente del Pdl campano e opposta al Ministro delle Pari Opportunità. Un’altra che in passato può vantare un calendario hot di tutto rispetto; un’altra che deve il suo successo politico di certo non alle sue capacità in tal ambito, bensì al pesante cognome che si porta dietro.

Ma torniamo al punto, e cioè al ridicolo siparietto messo in scena dalla Mussolini. Dapprima ha minacciato che non avrebbe votato la fiducia al governo se la Carfagna non le avesse chiesto scusa: in pratica per banali litigi personali avrebbe mandato in crisi un governo. Poi, avendo capito la cavolata, ha rettificato in un modo che si commenta da solo… baciando in bocca l’ex sottosegretario Nicola Cosentino. Un delinquente.

Ecco dunque l’inesorabile declino di un partito che svela la sua totale mancanza di contenuti politici e l’inaffidabilità dei suoi dirigenti. Niente di nuovo quando c’è un senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri, che lunedì sera nella trasmissione di Gad Lerner afferma di essere in Parlamento soltanto per evitare il carcere, ma di non occuparsi minimamente di politica. In questo contesto, dà sollievo sapere che il nostro Ministro degli Esteri, Franco Frattini, deve la sua carriera (o almeno parte di essa) al fatto di essere stato maestro di sci dei figli di Berlusconi… se non altro vuol dire che ha delle capacità…

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