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CARI UOMINI, TENETEVI STRETTI GLI AMICI. SONO LA VOSTRA UNICA SALVEZZA

Sedetevi. E bevete un sorso di Amaro Lucano, perché lo studio di Time Magazine non è una notizia, è un documento di resa incondizionata.

Hanno scoperto che gli uomini sono più felici e rilassati con gli amici che con le loro partner. No, dai, giuro. La prossima cosa che scopriranno è che l’acqua è bagnata e che i politici mentono.

E sapete perché? Perché con gli amici c’è il “sostegno senza giudizio”.

Ma andiamo! Lo sanno tutti che la relazione sentimentale è il posto dove sei costretto a subire il giudizio più critico al mondo: quello di una persona che (teoricamente) ti ama ma (praticamente) ti sta rimodellando come un bonsai.

“Amore, non è che non ti amo. È che con te devo risolvere i traumi familiari in tempo reale, e con il Calvo devo solo decidere quale pizza ordinare. Vedi la differenza di carico cognitivo?”

 

I ricercatori parlano di “libertà dalle aspettative”. Questa è la battuta del secolo!

Quando esci con la fidanzata, le aspettative sono un peso di mille tonnellate:

Dovresti aver prenotato.

Dovresti essere vestito meglio.

Dovresti aver notato la nuova acconciatura (che è identica a quella vecchia).

Dovresti essere in grado di leggerle il pensiero (e dovresti sapere che l’ha cambiato cinque volte dal mattino).

Con gli amici? L’unica aspettativa è che tu non debba finire la serata in pronto soccorso. E a volte neanche quella.

 

Poi c’è il colpo di grazia. Il ricercatore spiega che gli uomini “non sempre esprimono le proprie emozioni nelle relazioni di coppia, ma lo fanno liberamente con gli amici.”

Certo che non le esprimiamo in coppia! Provateci! Dite alla vostra lei che siete stressati per un progetto al lavoro. Risultato immediato:

Amico: “Dai, bevi, è solo lavoro. Ti spiego come si cracca il capo.”

Fidanzata: “Oh Dio, lo sapevo! Sei depresso? È colpa mia? Dobbiamo fare terapia di coppia adesso? Sei sicuro di non aver parlato con quella Roberta dell’ufficio?”

Con gli amici, l’espressione emotiva è un rapido sfogo di cinque secondi sul perché l’arbitro era cieco. Fine. L’unico giudizio che ricevi è sulla tua squadra del cuore, non sulla tua salute mentale.

 

E il famoso 25% che mente?

È il quarto che ha capito il gioco. Quello che dice: “Amore, la nostra relazione è la mia roccia emotiva, i miei amici sono solo un fastidioso diversivo che mi distrae dal tuo splendore,” mentre fissa l’orologio e aspetta l’unica liberazione: il messaggio di gruppo che dice: “Birretta, 21:00. Pizze d’asporto.”

Questo 25% non è felice, è sopravvissuto. È l’eroe inconsapevole che ha sacrificato la verità statistica sull’altare della pace domestica.

Quindi, cari uomini, la prossima volta che vi chiedono cosa farete venerdì sera, siate onesti: “Vado a fare una seduta di rilassamento emotivo non giudicante con il mio team di supporto.”

E signore, se vi sentite escluse, non preoccupatevi: è la scienza che lo dice. Non è un rifiuto, è la ricerca disperata della felicità misurabile.

Scherzi a parte (o forse no), viva l’amicizia e le patatine al bacon! E tenete questo studio nascosto, per la vostra sicurezza.

Fabrizio Fratus

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