#ANDRA'TUTTOMALE

Saltiamo i preamboli e andiamo subito al sodo: stiamo assistendo impotenti a un esperimento ben riuscito di ipnosi colletiva.

La prima evidenza di ciò, è la totale mancanza di lucidità e di analisi: fin qui però nulla di nuovo, questa politica già da anni ormai ci ha abituato alla totale mancanza di lucidità e di profondità di analisi argomentativa.

Oggi la politica (che sarebbe una cosa seria, tipo prendersi cura della Polis e robe del genere ) viene fatta a slogan, con parole chiave che risuonano come mantra sulle tv ma soprattutto sui social, attraverso tweet, audio whatsapp, storie su Instagram. Ogni ora, di ogni giorno, per giorni e giorni. Dopodiché, passato il momento, defluiscono come lo sciacquone del water e vengono rapidamente dimenticate a favore di nuovi hashtag, sempre più imbarazzanti.

#andràtuttobene

Così oggi “l’emergenza Covid-19” ha ipnotizzato il popolo che ripete nei video social con occhi fuori dalle orbite “STATE A CASA”, con cartelloni arcobaleno “ANDRA’ TUTTO BENE”, con gli hashtag e con decine di slogan vuoti che rimbalzano quotidianamente nei nostri smartphone.

Schifato da tutto ciò, in questo bel pomeriggio soleggiato sono uscito ( oh mio dio!!! ) per andare a fare la spesa. Mi sono messo in cammino in un paese di 40 mila abitanti deserto. Sentivo solo il canto degli uccellini che mi hanno ricordato che oggi inizia finalmente la primavera.

Nella mia camminata ho incontrato persone che guidavano con i finestrini chiusi, da soli, con la mascherina e i guanti. Probabilmente hanno sentito dire che il virus insegue le macchine ed entra dai finestrini, o rimane nascosto nel porta oggetti per giorni interi.

Ho visto persone che dopo aver caricato la spesa partivano con la portiera dell’auto aperta in preda ed un rincoglionimento da divano.

Persone che camminavano orgogliosamente con la mascherina chirurgica, quelle che non possiamo fornire agli operatori sanitari perchè milioni di imbecilli se le sono comprate per utilizzarle mentre portano a spasso il cane. O per farsi i selfie.

Mi sono messo al centro della carreggiata e potevo vedere lontano, oltre la strada vuota, fino alle montagne, le nostre Alpi. Il tutto sotto un bel sole primaverile.

Sulla strada del ritorno ho fatto tappa in chiesa, per fare l’orazione quotidiana. Perché è tramite le “piccole cose” di ogni giorno che manteniamo la Fede. E tramite la Fede, manteniamo la lucidità. Ma soprattutto, riconosciamo la Verità.

Se fosse una vera emergenza, se davvero un terribile virus stesse minacciando la vita di milioni di miei concittadini, sarei probabilmente il primo a barricarmi in casa. Il primo a confidare nei nostri governanti. Il più accanito a inveire contro gli “irresponsabili” e gli “egoisti” che come novelli untori spargono il virus andando a fare jogging.

Ma grazie a Dio, non vi è nulla di tutto questo.

Lo dico io? No, lo dicono i report dell’ Istituto Superiore di Sanità. Report dettagliati, aggiornati man mano che affluiscono i dati.

Report che da un mese a questa parte dicono sempre la stesse cose.

Ad esempio che il virus non uccide indiscriminatamente, ma al massimo compromette ulteriormente la salute di persone già malate. Che molte di queste persone non hanno una sola patologia, ma ne hanno anche 3 o 4 contemporaneamente. Che l’età media dei decessi è circa 80 anni.

Sarebbero questi i dati che caratterizzano una catastrofe?

Lo sapevate che solo nel 2016, sono morte di tumore quasi 500 persone al giorno1?

Il rischio che vedo è che questi incompetenti che ci governano a vari livelli, uniti ad alcuni medici che sfruttano l’occasione Covid-19, guardino troppo da vicino le scritte sulle righe di un quaderno. Ma se incolli al tuo naso uno scritto (provate per credere) non riesci a leggere nulla. Bisogna quindi allontanare il foglio, tenerlo alla giusta distanza.

Solo così, da una certa distanza e in maniera distaccata, si riescono a cogliere gli aspetti più importanti di questa crisi. Sapete quindi cosa vedo?

Vedo che bloccando tutte le prestazioni di diagnostica non urgente avremo ritardi di diversi mesi nelle diagnosi di tumori che per quanto concerne questo ambito è un abisso temporale. E la popolazione ora presa a rilanciare gli hashtag e gridare dal balcone si sveglierà tra 6/8 mesi con l’ansia di un referto.

Vedo che i finanziamenti pubblici e privati del nostro sistema sanitario sono dirottati sull emergenza coronavirus, senza pensare a tutto il resto dei problemi di un SSN molto più complesso.

Vedo una politica che da decenni manca di una qualsiasi prospettiva, che permette ogni anno l’ uccisione di 83.000 bambini tramite l’ aborto. Che si dimentica dei nostri anziani. Che chiude gli occhi sugli investimenti dei nostri fondi pensione, pagati con il nostro lavoro, ma che poi investono in servizi socio-sanitari per anziani in Germania e nel resto dell’Europa.

Vedo 637 infermieri ogni 100.000 abitanti in Italia rispetto ai 1.346 in Germania e 1.001 in Francia (cit. OASI SDA Bocconi, 2014), cioè anni di politica sanitaria inconsistente.

Vedo un Italia con il personale medico più vecchio di tutta Europa con un’età media di 55 anni, rispetto al Regno Unito che ha il personale medico più giovane. Personale rinforzato anche dai nostri cervelli in fuga.

A tal proposito vedo uno Stato che finanzia l’istruzione delle persone fino ai 25 anni (università) e poi, nel momento di goderne i frutti, le lascia andare via all’estero a lavorare, importando invece manodopera a basso costo e poco qualificata dall’Africa. E poi i medici cubani devono venire a darci una mano. Follia.

Vedo migliaia di persone denunciate per una scampagnata, o per un pericolosissimo assembramento al parco. Auguri ai giudici che dovranno occuparsi di queste decine di migliaia di pratiche, come se i nostri tribunali non siano già abbastanza incasinati da milioni di processi.

Vedo il 5G spopolare nel prossimo futuro e la nostra privacy ridursi più di quanto sia già stata ridotta.

Vedo persone che stimo, e che reputo intelligenti, invocare il controllo totale dei cittadini attraverso smarphone e droni. Una dittatura da far impallidire il Grande Fratello.

Vedo che non vi è alcun tipo di collegamento tra l’ospedale e territorio. L’ estate scorsa, invitato al meeting di Rimini, Giancarlo Giorgetti fece notare che nessuno va più dagli MMG (medici di medicina generale), sollevando un polverone. Ma dove sono gli MMG adesso? Medici di base che lavorano qualche manciata di ora a settimana e il popolo si cerca lo specialista su Google. Una casta, che se si prova a riformare si perdono le elezioni.

Vedo un’economia distrutta e imprenditori con qualche centinaia di euro dati come carità dal governo di Giuseppi.

Vedo un “presidente del consiglio” che fa dirette Facebook alle 22.30. Ormai tra lui e Casalino sfioriamo il ridicolo.

Vedo conferenze stampa su conferenze stampa e dirette Facebook su dirette Facebook che snocciolano numeri su numeri senza alcun benchmark, senza alcun riferimento clinico di influenze passate. I numeri senza riferimenti sono solo fumo negli occhi. Inutili, se non a nutrire la paura della popolazione incollata allo smartphone , ovvero che legge il foglio tenendolo incollato al naso.

Vedo che i “contagiati” ufficiali sono 60.000 in Italia e il rapporto con i decessi è circa del 9%, ma non riflettiamo che i “contagiati” sono molti ma molti di più ( e da prima di quanto dicono loro ), e questo è un fatto che riduce sensibilmente la percentuale reale di mortalità.

La pandemia non è la vera emergenza. L’ emergenza vera è aver constatato che siamo un popolo rincoglionito e privato di ogni più minimo aspetto di analisi, che in preda a un terrore ingiustificato si è docilmente fatto sospendere tutte le garanzie costituzionali. Senza vederne le ovvie e devastanti conseguenze.

Un Popolo che non si è accorto che ci sono stati 23 Decreti sospensivi delle libertà fondamentali dell’essere umano senza la partecipazione del Parlamento Italiano.

Finito questo periodo, finita questa emergenza, cose che fino a 6 mesi fa sarebbero state impensabili, diverranno universalmente accettate. E una volta accettate, una volta entrate nel nostro modo di vivere, rimarranno accettabili per sempre nella nostra società. Per sempre nelle nostre vite.

E complimenti ai rivoluzionari. Perchè questa, cari miei, è una Rivoluzione silenziosa.

Ma forse è troppo complesso da capire, quindi:

#Andràtuttobene

Antonio Brigante

1 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_3897_0_file.pdf

3 Commenti su #ANDRA'TUTTOMALE

  1. Una cruda e perfetta analisi, hai perfettamente ragione stanno minando la libertà delle persone!!!!!

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  2. Tanti argomenti potevano anche avere un fondamento, eccetto che questa nn sia una vera emergenza, ma dopo le citazioni: “La fede” è verità e luce mi viene solo da mandarti a fare in culo.
    Coglione

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    • Quindi secondo lei uno che prega per i fatti suoi perchè sente di trarne beneficio, o perchè ritiene che la propria Fede lo possa aiutare a rimanere lucido, è un coglione e va insultato come un cane ? Allo stesso tempo però lei riconosce che “tanti argomenti potevano anche avere un fondamento”? Ci spiace ma la sua reazione non fa altro che confermare quanto scritto dal nostro Antonio.

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